(+39) 329 62 91 069 Piazzale Aldo Moro, 3 • c/o PalaRiviera • San Benedetto del Tronto (AP)

Tag: scuola alberghiero san benedetto del tronto

05
Dic

Parola d’ordine: golosità – [La storia di Nikita Sergeev]

Nikita Sergeev durante una lezione ad Accademia Chefs

Ogni chef ha una sua anima.

Ogni chef ha il proprio modo di avvicinarsi alla cucina.

Ogni chef è unico.

Oggi vi parliamo di Nikita Sergeev, classe 1989, docente di Accademia Chefs, e scopriamo con lui quanto sia importante per un cuoco essere goloso.

Sono nato e cresciuto a Mosca dove mi sono laureato in Scienze Politiche.

Qualche anno fa sono venuto con la mia famiglia in vacanza nelle Marche. Per tutti noi fu amore a prima vista ed è subito nacque il desiderio di trasferirci nel vostro Paese.

A quei tempi non avevo intenzione di diventare chef. Il mio desiderio era quello di mettere a frutto la mia laurea in Italia, poi però è arrivata la doccia fredda: il mio titolo di studio non era e non è tuttora riconosciuto dall’Unione Europea.

Nonostante le difficoltà fossero molte, non mi diedi per vinto e decisi di dare spazio alla mia grande passione per la cucina tramandatami da mia mamma Ekaterina e da mia nonna Tamara.

Quello che sentivo e sento dentro è un forte interesse per la cucina, non il fuoco sacro che  in molti affermano di avere. Per me quello di divenire chef era una vera missione da perseguire con determinazione, impegno e professionalità.

Nikita Sergeev-parola d'ordine golosità

Mi iscrissi ad Alma sotto la guida del compianto Maestro Gualtiero Marchesi.

Conseguii il diploma con il massimo dei voti al quale seguirono stage presso ristoranti  stellati come il Tramezzo di Parma e all’estero nelle capitali dell’alta ristorazione.

A termine di queste esperienze prese vita il progetto che avevo elaborato prima di iscrivermi ad Alma: un ristorante mio! Un luogo magico dove avverare i miei sogni e quelli della mia famiglia. Alla fine del 2013 nacque, nel cuore storico di Porto San Giorgio, L’Arcade.

Abbiamo appena 22 coperti ma l’elegante mise en place nuda e contemporanea sottolinea la cucina ricca di spunti locali ed internazionali.

Quello che cerco costantemente nel mio lavoro è di eccellere.

Pongo la massima attenzione per le materie prime e per le tecniche di cottura che impiego nella realizzazione dei miei piatti. Amo creare una contaminazione tra Est e Ovest. Questo è possibile grazie ai continui scambi gastro-culturali con i tanti giovani e promettenti chef italiani e stranieri con i quali  ho costruito una rete di condivisione e collaborazione.

Ho ricevuto diversi riconoscimenti in questi anni ma questo è solo un’ulteriore spinta a far sempre meglio.

Non mi sono mai montato la testa: vado avanti dritto per la mia strada a testa alta. Non vivo per le  recensioni delle guide o per i concorsi, bensì per rendere felici i miei ospiti con la mia cucina e per infondere sani principi ai miei studenti.

Come sei divenuto uno dei docenti di Accademia Chefs?

Ricordo che Lino Morello, direttore della scuola, veniva spesso a mangiare nel mio ristorante. Un giorno mi propose di guidare uno dei corsi di cucina ed io accettai.

Da quel momento, e sono passati 4 anni, cerco di dare il mio contributo alla crescita della scuola e di infondere nei suoi allievi la passione per la cucina.

Cosa diresti ai tuoi allievi per motivarli?

Parola d’ordine: golosità  – Ricordate che un cuoco deve essere goloso! Dovete assaggiare tutto per comprenderne il gusto. E’ necessario spaziare senza limiti, solo così potrete sviluppare le vostre idee in equilibrio tra vista e gusto.

E’ vero che mangiamo prima con gli occhi, ma poi dobbiamo essere in grado di deliziare il palato.

Nikita Sergeev - è necessario appagare gusto e vista

 

 

01
Ott

Luana e una nuova storia da scrivere

 

“Mi chiamo Luana, ho 29 anni e non sapevo di avere un sogno…”

Così potrebbe iniziare la storia che andiamo a raccontare; parla di una ragazza con un sogno…un sogno realizzato.

“Tutto è iniziato dopo essermi diplomata presso il liceo scientifico di Teramo e l’iscrizione a Matematica all’università dell’Aquila..”. – ci dice –

“Al termine di un periodo buio durante il quale non riuscivo a fare progressi negli studi, grazie al supporto della mia famiglia, ho deciso di cambiare totalmente rotta. Spinta da loro, nel dicembre 2015 ho iniziato il corso di aiuto cuoco realizzato da Accademia Chefs, corso che ho terminato nell’aprile 2016.”

“All’inizio ero riluttante ed insicura, ma poi ho trovato la motivazione dentro me ed ho iniziato ad emergere. – Grazie ai miei docenti ed allo stage organizzato presso un ristorante di pesce della zona, ho capito che la strada intrapresa era assolutamente giusta per me!”

“Da quando ero piccola, per i miei parenti è sempre stato naturale pensare che io un giorno avrei fatto la cuoca ma per me no! Io immaginavo di fare altro…”

“In realtà ho sempre visto cucinare le donne della mia famiglia; mia mamma, mia zia, mia nonna amavano ed amano i piatti della tradizione ed quindi la cucina è nel mio DNA” – ride Luana

“ Il mio mentore durante le 3 settimane di stage è stato quello che ora è il mio compagno – Lui mi ha fatto comprendere che cambiare strada era stata una buona scelta per la mia vita – i giudizi positivi di chi mi vedeva all’opera ed assaggiava i miei piatti hanno fatto il resto.”

“Da ottobre del 2016 a Gennaio 2017 ho frequentato quindi il corso di Chef, sempre presso Accademia Chefs – al termine del quale, solo dopo due mesi dal diploma, ho trovato lavoropresso un altro ristorante di pesce.

 

Luana del Gaone - Un sogno realizzato

All’inizio ho cominciato a fare gavetta come lavapiatti e pulendo il pesce, ma poi ho trovato spazio nella cucina ed ho iniziato a mettere in pratica tutto quello che avevo imparato dai miei insegnanti.”

“Ad un certo punto ho cominciato a sentire il desiderio di evolvere professionalmente, e quindi, ancora grazie alla mia famiglia, nel luglio 2017 mi sono licenziata –  Un mese dopo ho preso in gestione quello che oggi è il mio ristorante!”

“Ora io sono lo Chef ed il mio ragazzo (il mio ex dante pratica durante lo stage del corso di aiuto cuoco) è il mio aiuto cuoco” – ride ancora.

“Al momento sto partecipando a cuochi d’Italia e rappresento la mia regione! Chi lo avrebbe mai detto?!?! –

Le puntate che registrerò il prossimo mese, andranno in onda a novembre su Sky!”

Cosa diresti a chi come te, aveva un sogno, ma non sapeva di averlo o che desidera cambiare rotta?

“Anche se all’inizio può fare paura mettersi così tanto in gioco, fatelo! Studiate, impegnatevi, sperimentate ed affidatevi a chi può veramente aiutarvi a crescere sia professionalmente che a livello personale.”

Ringrazio il “pool” di docenti di Accademia Chefs, dai quali ho appreso tutto quello che metto in pratica quotidianamente.”

Riassumi tutto in una sola parola:

Provaci”!

21
Set

Accademia Chefs – Master Pasticceria Gluten Free e Vegana

PASTICCERIA SENZA GLUTINE, PASTICCERIA VEGANA DI LUCA MONTERSINO

Avete idea di quale esperienza sensoriale sia assaggiare un dolce senza glutine e vegano? Nooo?

Beh, pensate invece a quanto sarebbe incredibile crearne di dolci così, magari con un vero maestro pasticcere, unendo, sotto la sua guida, la golosità del dolce con l’aspetto salutistico dell’alimentazione. Un vero connubio vincente!

Anche quest’anno Accademia Chefs propone il master di “Pasticceria senza glutine e Pasticceria Vegana con il maestro pasticcere Luca Montersino il quale ci dice:

«Non sono i dolci i nemici della salute ma la qualità degli ingredienti e la scarsa attenzione per valori nutrizionali e calorici».

Il master si terrà presso Accademia Chefs il giorno 9 novembre, avrà una durata di 5 ore e toccherà la più grande passione di questo grande maestro: la pasticceria salutistica.

“La pasticceria salutistica è da oltre 15 anni la mia più grande passione e specialità…Sono stato ideatore e pioniere di questo argomento, ho sempre lottato per far capire che una pasticceria senza…può essere buona per tutti…oggi dopo anni di studi e prove vi porto delle novità nel campo soprattutto del senza uova, adatto quindi anche ai vegani, per poter fare dei dolci buoni…per tutti”

 

Poter essere uno dei partecipanti, apprendere i suoi trucchi, vederlo all’opera carpendo la magia e gli equilibri degli ingredienti e dei colori sarà un’esperienza unica. – Ci dice uno degli allievi del corso pasticceri di Accademia Chefs che parteciperà al master.

E come dice Luca Montersino: “Lo spettacolo dura un momento…la formazione è per sempre”.

Per maggiori informazioni, cliccate QUI!

Vi aspettiamo!

09
Lug

Raviolo all’anatra e arancia [La ricetta di Maria]

Raviolo ripieno di ragù d’anatra con fondo di cucina e riduzione all’arancia”.

Preparare un primo piatto creativo e gustoso equivale a coccolare il nostro palato e la nostra anima…e perché no, anche i nostri occhi.

Maria Buono, una studentessa del nostro percorso di Aiuto Cuoco, ci svela una ricetta con la quale, non solo fare bella figura al prossimo pranzo di famiglia, ma in grado di emozionarci.

Si tratta del “Raviolo ripieno di ragù d’anatra con fondo di cucina e riduzione all’arancia”.

“In Accademia Chefs ho trovato una vera e propria famiglia che durante la preparazione di questo piatto e di tutte le altre portate per la cena di fine corso, ha funzionato come una squadra in perfetta sintonia, merito anche delle indicazioni degli chef che ci hanno seguito passo passo.”

Ci dice ancora:

“Scegliere Accademia Chefs mi ha resa felice. Qui ho avuto l’opportunità di arricchire il mio bagaglio culinario e sono pronta a proseguire i miei studi sperando di poter realizzare in futuro il mio sogno nel cassetto: aprire un ristorante tutto mio!”

Ma veniamo alla ricetta

La ricetta del raviolo nasce dall’esperienza e dalla mente dello Chef Mariano Narcisi, uno dei nostri docenti, in grado di insegnare i segreti appresi e da lui elaborati negli anni che trasmette ai suoi allievi senza alcuna riserva.

Per iniziare, gli ingredienti sono:

Impasto per il raviolo
Ragù d’anatra
Fondo di cucina
Riduzione all’arancia
Crumble di pelle d’anatra
Impasto stringato al nero di seppia
Salvia fritta
Fetta d’arancia caramellata
Estratto di prezzemolo

Procedimento

Il segreto di questo piatto è la base stessa che consiste in un fondo di cucina realizzato con le ossa dell’anatra, che vengono prima tostate in forno per il rilascio dei succhi e poi passate in un soffritto. Il tutto poi viene allungato con un brodo addensato ottenuto dalla cottura dell’anatra stessa.

Su questo fondo si appoggia il raviolo ripieno di ragù d’anatra.
Il raviolo è composto da una cialda di pasta all’uovo fritta che viene poi abbellito nell’aspetto e nel gusto da strisce, sempre di pasta all’uovo, ed aromatizzate al nero di seppia.
Infine, il raviolo viene coppato e fritto in modo da donare croccantezza al piatto.

La decorazione del piatto, invece, consiste in un crumble di pelle d’anatra, cotta in forno e poi ridotta in polvere.

Il tutto accompagnato da una riduzione di arancia che viene preparata in questo modo:
si versano il succo d’arancia, un pizzico di sale, olio, pepe, zucchero in una padella che viene cotto fino a quando non si trasforma in una glassa.
Due fettine di arancia caramellate cotte al forno con zucchero, una foglia di salvia fritta e dell’estratto di prezzemolo vaporizzato sul piatto, finiscono l’opera.

Maria Buono con i suoi ravioli all'anatra ed arancia

All’assaggio si apprezza la perfetta armonia dei sapori, il contrasto tra dolce e salato, il morbido ed il croccante e la succosità del ripieno.

E non dimenticate che, come dice José Manuel Fajardo, “il più bel successo in cucina è riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione.”

 

CHIAMACI, OPPURE VIENI A TROVARCI!

Chiamaci al numero di segreteria +39 329 62 91 069, oppure vieni a trovarci. Ti aspettiamo!

×