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THE BLOG

28
Gen

La storia di Noemi, pastry chef di Tetsu

Noemi Ciabattoni, pastry chef di Tetsu ad Ascoli Piceno ci racconta il suo percorso, a partire dai corsi in Accademia Chefs.

 

NOEMI RACCONTACI DI TE!

Mi chiamo Noemi Ciabattoni, ho 26 anni e vengo da Maltignano, un piccolo paesino in provincia di Ascoli Piceno.  Dopo le varie esperienze nel campo della ristorazione e pasticceria, ora sono Pastry Chef presso il ristorante giappo-contemporaneo Tetsu ad Ascoli Piceno. La passione per la cucina è nata un po’ per caso a 10 anni e da quel momento non mi ha lasciata più… avvertivo già qualcosa di importante.  Quasi tutti i pomeriggi andavo a trovare mia nonna Mafalda che cucinava e impastava di tutto: dalla pasta al pane, dalla carne ai dolci, utilizzando i suoi prodotti a km0. Poi piano piano sono cresciuta e ho iniziato anche io a “pasticciare” un po’ per i parenti e gli amici: tutti mi facevano i complimenti ed io ero contentissima perché rivivevo qui momenti e quell’emozione che avevo con nonna ma stavolta come opera mia.

COME SEI ARRIVATA NEL MONDO DELLA PASTICCERIA?

Per scelte personali e familiari, non ho frequentato l’istituto alberghiero ma un istituto tecnico e ho proseguito poi con gli studi universitari, ma purtroppo per problemi di salute dopo un anno, ho dovuto abbandonare. Nel frattempo il destino ha anche voluto che nonna si ammalasse… e un paio di giorni prima della morte mi disse: “Noè, fa quell ch t piac fa”… e da lì, in quel brutto periodo, è partita una lunga riflessione: sentivo infatti che mi mancava qualcosa… quindi piano piano, mi sono fatta forza e ho deciso di cambiare “rotta” e tornare a riprendermi in un modo o nell’altro quella piccola passione nata tanti anni fa e che non sono mai riuscita a coltivare, ma forse una delle poche cose che mi faceva star bene veramente.

Così a 20 anni, grazie anche al sostegno sia morale che economico dei miei genitori, ho deciso di frequentare Accademia Chefs: ho ottenuto prima la qualifica di aiuto cuoco, poi chef e infine di pasticcere. Intraprendendo questa strada sono riuscita anche a collegare altre 3 mie passioni: l’arte, la chimica e la fotografia cercando con la mia creatività di farli emergere nei miei piatti.

 

COME HAI CONOSCIUTO ACCADEMIA CHEFS?

Accademia Chefs l’ho conosciuta un po’ per caso: volevo iniziare a piccoli step la carriera culinaria quindi avevo bisogno di una scuola professionale di cucina e pasticceri.  Un pomeriggio navigando in rete ho iniziato mi è comparsa davanti: buone recensioni, bel sito, aule ben curate, era a San Benedetto quindi vicino casa… non ci ho pensato due volte e nel giro di qualche giorno mi sono iscritta.

 

QUANTO è IMPORTANTE LA FORMAZIONE PER CHI DESIDERA FARE IL TUO LAVORO?

Che si è alle prime armi o già professionista del settore culinario; la formazione è da qualche tempo ritenuta uno dei fattori prioritari e fondamentali per una ristorazione/pasticceria di classe e soddisfacente per gli avventori delle nostre “tavole”.  Se questo concetto era vero per “ieri”, lo è ancora più oggi con un mondo che cambia ed evolve sempre più velocemente. Quindi la necessità di una formazione specifica e di un aggiornamento continuo con la giusta scelta di enti di formazione validi è indispensabile per una crescita sia professionale che personale, per non aver paura di confronti e per essere sempre a passo con i tempi.

 

CONSIGLIERESTI ACCADEMIA AD UN AMICO/A? PERCHE’

Consiglio assolutamente a tutti coloro che vogliano intraprendere questa professione con impegno e serietà di frequentare Accademia Chefs per poter realizzare i loro sogni come è successo a me.

Mettetevi in gioco senza paura, studiate, impegnatevi, incuriositevi, sperimentate ed affidatevi a chi può veramente aiutarvi a crescere sia professionalmente che personalmente. Ed Accademia Chefs è il posto giusto!

Desiderate seguire il percorso formativo di Noemi? Ecco i link ai differenti che le hanno permesso di fare della sua passione il suo lavoro!

Corso Cuoco

Corso Chef

Corso Pasticcere

 

 

20
Gen

Matteo Senesi, da allievo di Accademia Chefs fino alla brigata di “Dalla Gioconda”

A volte la vita fa giri misteriosi, per portarci esattamente la dove dovremmo essere. Può essere questa, in sintesi, la storia di Matteo Senesi, ex allievo di Accademia Chefs che oggi lavora al ristorante “Dalla Gioconda” a Gabicce Monte nella cucina di Davide di Fabio, a Novembre 2022 ha visto premiato il suo lavoro (e quello dei proprietari Stefano Bizzarri e Allegra Tirotti Romanoff) con una stella Michelin.

Matteo, che fa frequentato il Corso Cuoco di Accademia Chefs veniva da un altro mondo, quello della fotografia. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua bella storia.

Allora Matteo, quando hai iniziato ad appassionarti alla cucina?

Ecco, passione è la parola giusta, perché per molto tempo non ho pensato che questo sarebbe stato il mio lavoro. Il mio amore per la cucina inizia nascere e a svilupparsi quando avevo circa 16-17 anni. Successivamente avevo scelto di studiare Geologia all’Università, insomma tutta un’altra strada e poi per circa dieci anni ho fatto il fotografo. Nel 2020, come tutti sappiamo, arriva il Coronavirus e spazza via molte certezze. Nel mio caso invece me ne ha data una: volevo fare della cucina la mia vita.

Come hai conosciuto Accademia Chefs? E come è stata la tua esperienza qui?

Devo dire che tutto è partito cercando una scuola che fosse non troppo distante da me e quindi Accademia Chefs a San Benedetto del Tronto da questo punto di vista era perfetta. Qui, durante la formazione, mi sono trovato bene grazie a Massimo Polidori (lo chef resident) che ci ha insegnato non solo le preparazioni di base e le tecniche, ma come ci si comporta in una cucina professionale.

Quanto è importante, secondo te, la formazione per chi desidera diventare cuoco professionista?

La formazione è molto importante, senza di essa ci si trova a improvvisare, ma è fondamentale anche fare la vera esperienza, cioè partecipare agli stage: lì si inizia veramente a capire come si lavora.

Che cosa fai ora, hai realizzato il sogno con cui ti sei avvicinata alla cucina?

Ora lavoro al ristorante “Dalla Gioconda” a Gabicce Monte, dove c’è lo chef Davide di Fabio: a Novembre 2022 abbiamo preso una stella Michelin. Ed è stata davvero una grande emozione e una grande soddisfazione.

 

Vuoi conoscere il percorso fatto da Matteo? Clicca sul link e scopri tutti i nostri corsi!

14
Gen

Luana, da studentessa di Accademia Chefs a proprietaria di ristorante

Luana Del Gaone, proprietaria del ristorante “Terra mia da Oriente a Occidente” ha frequentato i corsi di Accademia Chefs: le abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza.

Luana raccontaci di te! Quando ha iniziato ad appassionarti alla cucina?

Possiamo dire che ho sempre avuto la passione per la cucina perché sono cresciuta con ottimi esempi davanti agli occhi: mia nonna, mia mamma, mia zia…insomma c’erano ottime cuoche in famiglia! La verità è che vedere tutte queste donne cucinare, ha reso per me la cucina un’attività familiare fin da quando ero piccola. Poi la decisione di svoltare come professionista è arrivata a seguito del corso che ho fatto in Accademia Chefs.

Come hai conosciuto Accademia Chefs? E come è stata la tua esperienza qui?

Ho conosciuto Accademia Chefs a seguito di un mio periodo complesso: il mio ex ragazzo mi propose di iscrivermi a un corso di cucina. All’inizio non avevo considerato la cosa, sì cucinavo bene, ma non credevo che diventare cuoca potesse essere adatto a me che ho la maturità scientifica e che frequentavo la facoltà di Matematica: questo era un mondo distante da me.

Ero convinta che il corso come aiuto cuoco fosse per chi avesse frequentato l’alberghiero o chi avesse un’esperienza nella ristorazione. Invece alla fine mi sono iscritta e ho frequentato il corso di Accademia Chefs aiuto cuoco. Mi sono divertita tantissimo, la classe era fantastica, i docenti erano Mariano Narcisi e Andrea Mosca molto preparati, pazienti e brillanti.

Ottimi anche gli altri insegnanti, come Stefano Nico, le docenti di inglese e biologia e scienze degli alimenti, anch’esse molto preparate e brave. Il corso mi è piaciuto moltissimo e mi è servito. Successivamente ho deciso di non fare subito il corso da chef ma di rimandarlo dopo la stagione estiva perché avevo trovato lavoro come aiuto cuoco presso la struttura in cui avevo fatto lo stage ed ho fatto tutta la stagione estiva lì.

Finita la stagione ho deciso di iscrivermi al corso da chef dove ho trovato dei professori bravissimi tra cui Sabrina Tuzi (ristorante Il Tiglio, una stella Michelin), Mariano Narcisi, Andrea Mosca, Nikita Sergeev del Ristorante L’Arcade (una stella Michelin) un’ulteriore formazione fantastica e positiva.

Quanto è importante, secondo te, la formazione per chi desidera diventare cuoco professionista?

 

Per quanto riguarda la formazione per chi desidera fare questo lavoro, essa è importantissima. Quando ho deciso di lasciare l’università, ho scelto di intraprendere questa strada della cucina in maniera seria. Venivo già da qualche esperienza, ma mai cose importanti che mi permettessero di pensare di fare in maniera seria a questo lavoro. Nel momento in cui ho deciso che avrei fatti questo lavoro ho scelto di avere la migliore formazione possibile. Non solo teorica, ma anche pratica e di esperienza lavorativa. Quando ho terminato il corso di aiuto cuoco non ho frequentato subito il Corso Chef, ma prima ho fatto la stagione per imparare il lavoro duro e serio che mi aspettava per il resto della vita (e non è tutto rose e fiore come nei film o nei programmi di cucina in tv). Nella realtà devi essere una persona formata con buone basi teoriche e ottime basi pratiche. Quindi per chi vuole diventare cuoco la formazione è la prima cosa. Non puoi svegliarti la mattina dicendo sì…mi piace cucinare e allora apro un ristorante perché …serve una preparazione e non ci si può improvvisare cuoco. Devi studiare!

Che cosa fai ora, hai realizzato il sogno con cui ti sei avvicinata alla cucina?

Adesso ho un ristorante insieme a mio marito: ma la verità è che non avrei mai pensato di aprire un ristorante! L’ho fatto perché non volevo più dipendere dagli altri ed effettivamente è stata la strada più giusta per me. Il mio sogno all’inizio era essere una stellata, ma adesso ho capito che so io quanto vale il mio lavoro e non me lo deve dire nessun altro. Il metro di misura sono i miei clienti, quelli affezionati. Adesso sto bene nella mia dimensione: ho il mio locale e la mia clientela…cucino quello che mi piace, che poi è quello che mi fa apprezzare!

Vuoi conoscere meglio il percorso di Luana? Clicca sul link per scoprire il Corso Cuoco di Accademia Chefs!

 

05
Gen

La storia di Barbara, da studentessa a proprietaria di pasticceria

Barbara del Moro, proprietaria della Pasticceria Crystall di Porto San Giorgio insieme al compagno Valerio, ha interrotto un percorso universitario già quasi terminato perché la sua passione per il mondo della pasticceria, dopo i corsi frequentati in Accademia Chefs, è stato troppo forte. Ci ha raccontato la sua storia.

Barbara, grazie di aver accettati di rispondere alle nostre domande: raccontaci di te, quando ha iniziato ad appassionarti alla pasticceria?

Fin da piccola aiutavo mia mamma e mia sorella a preparare dolci in casa per le ricorrenze e per la merenda. Abitudine e passione che poi ho coltivato anche all’università quando vivevo con i miei coinquilini: ero io quella che preparava le torte di compleanno, le merende e cose da offrire agli ospiti. Ovviamente sempre in maniera molto semplice visto che non avevo mai frequentato alcun corso.

Come hai conosciuto Accademia Chefs? E come è stata la tua esperienza qui?

Ho conosciuto Accademia Chefs per caso: avevo un’amica che lavorava come pasticcera e incuriosita, mi sono informata su come avesse iniziato la sua formazione e mi ha parlato della scuola che lei stessa aveva frequentato. Grazie ai social ho trovato poi dei corsi di professionali ma non troppo impegnativi per chi professionalmente aveva un’altra vita. Quindi mi sono iscritta al corso Passione Pasticceria, 9 lezioni serali che abbracciavano tutte le basi della pasticceria.

Da lì mi si è “aperto un mondo”: ho capito che la pasticceria era la mia più grande passione e soprattutto che grazie ad Accademia potesse diventare anche qualcosa di più. Infatti quasi contemporaneamente ho deciso di lasciare l’università anche se mancavano soltanto 3 esami (frequentavo il corso triennale di Criminologia).  Il corso professionale è stato ben diretto e organizzato, si è creato un bel giro di amicizie anche con le altre partecipanti e tutt’ora siamo in contatto per confrontarci quando ne abbiamo bisogno.

Quanto è importante, secondo te, la formazione per chi desidera diventare pasticcere professionista?

Spesso si crede che la formazione non sia indispensabile e che debbono avere precedenza gavetta ed esperienza.  Sicuramente le ultime due sono necessarie ma la formazione ti guida per lavorare con consapevolezza. Per me, con tutti e tre gli elementi, nessuno escluso o meno importante, si diventa un professionista.

Cosa fai ora, hai realizzato il sogno con cui ti sei avvicinata alla pasticceria?

Da un anno e mezzo ho aperto la mia pasticceria a Porto San Giorgio. Ho assunto in laboratorio solo persone formate (e sì, tutte da Accademia Chefs) che oramai sono diventate molto più brave di me visto che uno dei lati del passare da pasticcera a pasticcera imprenditrice è sicuramente l’aspetto gestionale e amministrativo, il più difficile sicuramente. Faccio tutto questo con il mio compagno Valerio Giovannozzi, che è anche stato docente della scuola e che mi ha dato una grande carica in un progetto così impegnativo.

 

Vuoi conoscere il percorso formativo di Barbara? Clicca sul link per conoscere il nostro Corso Pasticcere: restano solo pochi posti per l’edizione di Marzo!

22
Dic

Mattia Freddi: con il corso cuoco da Accademia Chefs fino in Svizzera

Mattia Freddi, che ora è in Svizzera per la stagione, ha frequentato il Corso Cuoco di Accademia Chefs: l’abbiamo intervistato e ci siamo fatti raccontare la sua storia.

Raccontaci di te! Quando ha iniziato ad appassionarti alla cucina?

La passione per la cucina è una cosa che mi è stata trasmessa dalla famiglia, che dall’87 è proprietaria di una nota rosticceria in Ancona. All’inizio ho partecipato da spettatore al loro lavoro, poi ho iniziato a fare pasta fresca con mia nonna e poi piano piano insieme a mio padre ho avuto sempre più compiti da svolgere.  A 14 anni, quando ho dovuto decidere quale scuola superiore frequentare, l’alberghiero è stata quasi una scelta naturale. Con il tempo ho iniziato a lavorare sempre di più nell’attività di famiglia: gli altri ragazzini in estate andavano al mare e io avevo sempre maggiori responsabilità, ma la cosa non mi pesava.

Come hai conosciuto Accademia Chefs? E come è stata la tua esperienza qui?

L’Accademia l’ho conosciuta per caso e devo dire che è stata la mia fortuna. Perché quando inizi così da piccolo a stare in cucina, c’è il rischio che routine e quotidianità ti distruggano i sogni. Io non ambivo a stare in un ristorante stellato e magari non mi sarei mai buttato a fare un’esperienza del genere…non mi sentivo pronto ad uscire dal contesto familiare. Poi ho conosciuto Massimo Polidori (chef resident di Accademia), che per me è diventato come un fratello: non avrei mai pensato di percorrere questa strada, e lui e la scuola hanno acceso in me la scintilla e ho iniziato ad avere fiducia nelle mie capacità, poi con le lezioni ho iniziato ad avere tanta curiosità. Quello che mi affascinava era lo sperimentare, capire come funzionano gli alimenti, cosa avviene durante la cottura e la lavorazione.

Quanto è importante, secondo te, la formazione per chi desidera diventare cuoco professionista?

Non pensavo che la formazione per chi vuole diventare cuoco fosse così importante: e invece è fondamentale! Dalla scuola superiore non mi sono portato dietro tantissimo e poi ho dovuto imparare lavorando. Frequentando il Corso Cuoco di Accademia Chefs ho capito che non solo è importante la formazione, ma anche chi e come te la fa. Io, che già lavoravo, capivo perché prima di mettere le mani in cucina ci hanno insegnato le basi delle basi. Perché se ti mancano quelle non puoi sviluppare altre capacità. Senza una base formativa seria e di qualità non puoi ambire a risultati alti.

Che cosa fai ora?

Adesso sono in Svizzera e sto lavorando in un hotel 4 stelle: ho iniziato da circa un mese e resterò, per il momento fino alla metà di Aprile. Quello che sto facendo è importante perché mi aiuta a crescere e mi fa approcciare alla cucina anche con una cultura diversa da quella a cui sono abituato. Il sogno sarebbe di avere un ottimo curriculum magari da usare in futuro.

Ci tenevo ad aggiungere anche che ho fatto l’esperienza di stage  presso il Ristorante Saviotti a Massignano (AN) che si è dimostrato un posto tagliato su misura per me, dove mi sentivo realmente bene. Lì ho conosciuto delle persone che mi hanno spinto a crescere: se non fosse stato per Massimo Polidori, per Accademia e per lo staff di Saviotti, forse sarei rimasto chiuso nell’attività di famiglia, o forse avrei abbandonato del tutto questa vita.

 

Sei rimasto affascinato dalla storia di Mattia e desideri maggiori informazioni sul corso cuoco? Chiamaci al numero +39 329 629 1069 , scrivi alla mail info@accademiachefs.it o visita la pagina Corso Cuoco | Accademia Chefs

10
Dic

Melissa, dal corso pasticcere di Accademia Chefs al Cake Design in Abruzzo

Melissa Pineto, cake artist, ha frequentato il Corso Pasticcere di Accademia Chefs per vivere il suo sogno… fare della passione per la decorazione un lavoro: così le abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza.

Melissa, raccontaci di te

Sono Melissa Pineto, ho 41 anni e sono mamma di tre figli. Dopo aver frequentato il corso pasticcere di Accademia Chefs, a San Benedetto del Tronto (nelle Marche) ho iniziato a collaborare con alcune pasticcerie della mia regione come cake designer, organizzo laboratori per bambini e insegno presso L’accademia d’Arte D’Annunzio a Pescara.

Come sei arrivata nel mondo della Pasticceria

Mi sono approcciata alla pasticceria circa 4 anni fa. Dopo aver frequentato un primo corso amatoriale mi sono incuriosita, così ne ho frequentato un altro ma senza grande soddisfazione: mi sono resa conto di aver bisogno di un corso più strutturato e riconosciuto per ottenere una qualifica.

Come hai conosciuto il Corso pasticcere di Accademia Chefs?

Nel cercare delle strutture idonee e compatibili con le mie esigenze, ho trovato Accademia Chefs a San Benedetto del Tronto e leggendo il programma dei corsi sono rimasta folgorata perché includevano tutte le tematiche di cui avevo bisogno. Il corso di Pasticcere, guidato dal docente Augusto Palazzi è stato il migliore mai fatto in vita mia, il più completo e mi ha fornito delle basi solide. Abbiamo affrontato davvero tutto, dagli impasti base ai biscotti, dalle torte ai mignon e ai macaron, fino al gelato e al cake design solo per citare alcune tematiche. E al termine del corso mi è stato rilasciato un attestato di qualifica “pasticcere” valido in Italia e all’estero.

Un consiglio a chi si avvicina al mondo del cake design e della pasticceria

Il primo consiglio che posso dare a chi si approccia al cake design e alla pasticceria è che serve passione: il cake design è una forma d’arte! Ma ci vuole anche tanto studio e tanta pratica: quindi il consiglio è di studiare, formarsi e fare tanta, tantissima pratica. Ovviamente la scelta della formazione fa la differenza.

Grazie a questa meravigliosa Accademia, ai docenti, ai collaboratori, al direttore e alle loro competenze, la mia passione ha preso forma, una forma professionale, di qualità e bellezza!

 

Noi di Accademia Chefs non possiamo che ringraziare Melissa per le belle parole che ci ha riservato: se desiderate maggiori informazioni sul CORSO PASTICCERE da lei frequentato, visitate questa pagina!

02
Dic

Inaugurazione A.A. 2022/2023 Accademia Chefs: finalmente si parte!

È stata una mattinata ricca di spunti di riflessione ma anche di emozioni quella offerta ai neo-allievi del Corso Cuoco 29 e 30 e Pasticcere 19 dal direttore Roberto Morello e guidata in maniera impeccabile dalla Madrina di Accademia Carla Latini.

Donne e food: uno sguardo oltre gli stereotipi

Le prime quattro ospiti intervistate da Carla hanno condotto i presenti in un viaggio ricco di sfaccettature. Si è parlato di sala e vini con Sara Marconi, Sommelier presso “Attico sul Mare” a Grottammare e di quanto sia delicato e complesso il ruolo di sommelier, si è passati ad affrontare il tema della “competizione tra i generi” con Marzia Buzzanca, pizzaiola pluripremiata che raccontato il gelo dei colleghi uomini nel momento in cui le è stato consegnato il riconoscimento. A seguire Angela Mancuso di Orlando Passion ha portato la propria esperienza dal mondo del caffè e ha sfatato il mito della difficoltà tra donne. Infine è intervenuta Daniela Zepponi, digital strategist, che ha raccontato la sua storia di auto-rinascita come imprenditrice dopo i lavori persi a causa delle maternità.

Nel secondo panel di conversazione ha preso la parola Laura Assenti, che insieme a Massimo Polidori è chef resident di Accademia Chefs ricordando agli studenti e alle studentesse che serve cuore e coraggio per affrontare la vita che si stanno scegliendo e ha poi intervistato alcune ex allieve dell’Accademia: Noemi Ciabattoni, Flora Merucci, Melissa Pineto e Miriam Troiani. Ognuna ha raccontato il proprio percorso e quanto frequentare i corsi abbia permesso loro di realizzare i propri sogni.

Enrico Mazzaroni, prima stella del Piceno

E a proposito di sogni, a seguire Carla Latini ha chiamato accanto a sé Enrico Mazzaroni, che ha appena realizzato quello di tanti chef, ovvero essere insignito della sua prima stella Michelin. Chef Mazzaroni, che ha accettato con un sorriso di vestire la casacca di Accademia con cucita una stella, in ricordo delle tante lezioni tenute qui, ha commosso tutti i presenti ripercorrendo la lunga salita che l’ha portato a questo traguardo, ricordando a tutti gli allievi che non bisogna lavorare per ottenere un riconoscimento, ma per saper cogliere il meglio del proprio lavoro, elevando sempre il più possibile i propri piatti.

Sempre chiamati in causa da Carla Latini e da Roberto Morello hanno interagito sul tema del food anche con Elis Marchetti e German Scalmazzi,  Sigismondo Gaetani, Maurizio Curi, Mauro Cipolla, Marco Rosati, Daniele Zunica e Massimo Garofoli.

L’ultima parola è stata quella di Rosaria Morganti del Ristorante “I Due Cigni” che tornando al tema della giornata ha ricordato quanto sia complesso per una donna farsi strada in cucina, ma anche che se le donne fanno valere il loro quid, non possono che raggiungere tutti i traguardi.

Al termine dell’incontro lo chef Massimo Polidori, in collaborazione con gli allievi del Corso Cuoco e Pasticcere, ha realizzato e presentato agli ospiti uno straordinario piatto di penne all’arrabbiata (Marchio Latini) chiudendo in bellezza una giornata indimenticabile.

30
Set

Open day anno accademico 2022/23

Accademia Chefs apre le porte a tutti e dà la possibilità a chiunque fosse interessato o curioso di conoscerci da vicino.

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21
Feb

Alessio Nolasco: dalla moda a imprenditore della ristorazione grazie al corso Sushi Chef

Raggiungiamo al telefono Alessio Nolasco, giovane imprenditore di Penne (PE) che da qualche giorno, in occasione del suo 40°compleanno, ha inaugurato una nuova attività di ristorazione nel centro storico della sua città di origine.
Si tratta di SSÍO Fusion Experience un sushi bar per aperitivi a pranzo e a cena a base di cucina giapponese.
Dopo le congratulazioni di rito, già dalle prime dichiarazioni, capiamo che di vision e capacità di guardare verso nuovi orizzonti ce n’è in abbondanza. Non si tratta di un imprenditore alla prima esperienza…..come si dice in questi casi…di stoffa ce n’è!

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03
Feb

Cibi George Bogdan, da Accademia Chefs al Festival di Sanremo

George Bogdan Cibi, ex allievo della nostra Accademia di Alta Cucina è Chef nella brigata di cucina di Sanremo Sol, capitanata da Rosalba Marte – dell’Associazione Lady ChefFederazione Italiana Cuochi.

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