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THE BLOG

05
Nov

Eugenia Badica, da Accademia Chefs ai Caraibi

Quella di Eugenia Badica è una storia che ci fa davvero piacere raccontare e far conoscere: una storia fatta di tenacia e di coraggio.

Eugenia giunge in Italia dalla Romania ben 18 anni fa: lei ama sottolineare quanto si senta sia rumena che italiana e sia orgogliosa di appartenere ad entrambi questi paesi. Persona riservata e semplice, nella vita ha avuto una grande passione: la cucina. Ha iniziato a cucinare a 12 anni per la sua famiglia e nel 2004, ancora molto giovane, è entrata nello staff di un ristorante rumeno di Torino. Nel 2010 il trasferimento a San Benedetto del Tronto in un altro ristorante: ma nonostante l’esperienza che continua ad accumulare nel tempo, si rende conto di quanto sia importante avere anche una qualifica riconosciuta. Decide quindi di intraprendere il percorso con Accademia Chefs. Lo dice lei stessa: “Tutti sappiamo che l’esperienza è importante ma se vuoi fare dei passi avanti è necessaria anche una qualifica!”

In Romania aveva già un titolo di studio riconosciuto, essendosi laureata in Scienze del Turismo (anche se c’entrava poco o nulla con la cucina), ma pur portando avanti questo percorso, la sua passione per la cucina non ha mai cessato di esistere, e l’ha portata avanti lavorando in un importante Hotel, dove ha potuto mettere in pratica varie tecniche.

Eugenia, cosa ha significato per te l’incontro con Accademia Chefs?

Accademia Chefs per me significa molto, perché poi ottenuta la qualifica grazie al corso che ho seguito in Accademia, ho iniziato da subito ad avere molte più proposte di lavoro: era evidente che grazie ad essa le mie capacità risultavano ancora più evidenti. È stato un percorso intenso, perché da un lato seguivo le lezioni e dall’altro dovevo continuare a lavorare. Ho fatto molti sacrifici, ma è stato davvero gratificante.  Lo staff è eccellente, sia per quanto riguarda gli insegnanti di teoria che gli chef in cucina. Tutto superlativo. Lo rifarei??? Assolutamente sì.

Terminato il tuo percorso con Accademia Chefs, come è continuata la tua vita?

Oggi lavoro per hotel Marriott Dive Resort in una isola dei Caraibi che si chiama Bonaire. Senza dubbio non sarei arrivata qui senza le qualifiche ottenute in Accademia Chefs. Lì ho scelto di seguire tanti corsi differenti, per avere una preparazione a 360°: sono partita con aiuto cuoco per arrivare a chef, ma ho scelto di intraprendere anche i corsi di sushi e pasticceria. Credo di essere molto fortunata, e vorrei ringraziare anche la titolare per quale ho lavorato in Italia, perché ha creduto in me, crede in me, sapeva che ce la potev fare ed e lei che mi ha mandato qui. Ho accettato e così più di un anno fa sono arrivata qui. Sono il capo squadra di questa cucina (la chef) ed è un ruolo molto impegnato, sia a livello amministrativo che operativo.  Qui ho messo alla prova tutte le mie capacità: se non hai pazienza, intelligenza, carattere per lavorare in una vera squadra, se non gestisci lo stress, puoi cadere in un attimo.

Vuoi anche tu seguire il percorso che ha portato Eugenia dove è adesso? Vieni a scoprire i nostri corsi professionali: diventa protagonista del tuo futuro!

Clicca sul link: https://www.accademiachefs.it/da-zero-a-chef/

15
Ott

Con l’evento “Salutar-mente” si è aperto l’anno Accademico di Accademia Chefs

Si è aperto l’Anno Accademico 2019/2020 di Accademia Chefs. Sotto lo sguardo attento degli allievi dei corsi Chef e Aiuto Cuoco, sono intervenute vere e proprie autorità nel campo dell’alimentazione, dell’imprenditoria e della ristorazione.

È stata una scelta ragionata ed attenta quella del Direttore Roberto Morello, che ha voluto offrire, ad allievi vecchi e nuovi, un vero e proprio momento di formazione a 360° attraverso un talk chiamato SALUTAR-MENTE, con il quale si è voluto riflettere su un approccio alla ristorazione e alla cucina che mette al centro la salute di chi mangia.

La mattinata è partita, quindi, con l’intervento del dottor Mauro Mario Mariani, conosciuto come “Il Mangiologo”, colonna portante di un’informazione che persegue l’obiettivo di offrire le giuste conoscenze sul tema della sana alimentazione. Mariani si è rivolto ai futuri chef spronandoli a prestare la massima attenzione non solo al gusto, ma anche all’impatto che i loro piatti avranno sulla salute dei propri clienti. A seguire, sono intervenuti due degli imprenditori che hanno fatto la storia dell’industria agroalimentare marchigiana. Da un lato Carla Latini, madrina della manifestazione e proprietaria, insieme al marito Carlo, del pastificio Latini. Carla ci ha raccontato la sua storia e la sua scelta di utilizzare grani duri tenaci per dar vita ad una semola dorata, omogenea e vellutata, che insieme alle classiche trafile al bronzo e ad un’essiccazione attenta e a bassa temperatura, conserva intatti i valori del famoso grano Senatore Cappelli.

Dalla pasta si è, dunque, passati al caffè, con l’imprenditore Mauro Cipolla, proprietario di Orlandi Passion, che insieme alla sua valigia di esperienze continua a viaggiare per il mondo per portare a tutti il vero caffè di qualità. Cipolla ha posto l’accento sulle motivazioni che lo hanno spinto a voler restare un artigiano del caffè, non volendo piegarsi alle fredde logiche dell’industria, per poter continuare ad offrire ai suoi clienti solo il meglio del meglio.

Hanno partecipato alla mattinata di condivisione e formazione anche tre chef di pregio della regione Marche: Rosaria Morganti, chef e volto del ristorante Due Cigni di Montecosaro, Maurizio Digiuni, chef presso Il Porticciolo a Cupra Marittima e German Scalmazzi chef presso La Rotonda di Porto Recanati.

La chef Morganti ha raccontato della sua esigenza di dare sempre più risalto al sapore naturale e autentico delle materie prime , invitando gli allievi a comprendere il vero senso dei prodotti che manipoleranno ogni giorno. Chef Scalmazzi ha sottolineato l’importanza di scegliere ingredienti di qualità e di far sì che, attraverso ogni piatto, lo chef accompagni il clienti in un viaggio alla riscoperta dei propri ricordi. Infine Chef Digiuni si è soffermato a riflettere sulla strada che sta prendendo il lavoro di chef, sulla narrazione del cibo e della figura di chi lo realizza.

Sono poi intervenute altre importanti personalità del territorio le quali, sapientemente guidate da Roberto Morello e Carla Latini, hanno dato il loro contributo a questo interessante scambio.

La giornata si è conclusa con una degustazione, curata dagli chef docenti di Accademia Chefs, che hanno saputo esaltare la semplice bontà di Pasta Latini, accompagnata dal caffè Orlandi Passion e dal vino delle Cantine Capecci.

Un modo decisamente originale per iniziare un anno di formazione, ma che ha permesso agli allievi di capire quanta fatica, ragionamento e passione si nascondano anche dietro il piatto più semplice.

In bocca lupo a tutti i nostri studenti!

04
Ott

Davide di Fabio, Sous chef di Massimo Bottura, sarà docente ad Accademia Chefs

È abituato a respirare l’aria rarefatta delle più alte vette della cucina mondiale e presto respirerà il profumo del nostro mare: perché in Accademia Chefs sta per arrivare Davide Di Fabio Sous chef dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura, eletto nel 2018 miglior ristorante al mondo, con una Masterclass assolutamente da non perdere.Continua a leggere…

19
Ago

Giovani e ristorazione: opportunità, fatica e soddisfazioni

Quando mancano notizie di maggior rilievo, capita che i giornali ritirino fuori vecchie storie legate a straordinari posti di lavoro che i giovani, per pigrizia o incapacità di cogliere le opportunità, non vogliono.Continua a leggere…

01
Ago

Giovani di successo: la storia di Riccardo Ribaldi

Riccardo Ribaldi, 24 anni appena, capopartita dei secondi nel famoso ristorante Andreina a Loreto ci racconta come è riuscito ad arrivare in uno dei ristoranti migliori della regione. Scopriamo insieme il suo percorso, che passa per Accademia Chef ma inizia osservando l’amatissima nonna ai fornelli.Continua a leggere…

16
Lug

Creatività e Cucina: la storia di Giada Cascello

Giada Cascello, classe 1989, ha alle spalle un percorso di vita particolare, dove la passione per la cucina s’intreccia a quella per la moda. E con Accademia Chefs ha imparato a usare la propria creatività per “cucire” piatti in grado di stupire.Continua a leggere…

17
Giu

Giovani chef: la storia di Federico Desiro

Federico Desiro è partito dall’Abruzzo per iniziare la sua avventura nel mondo dell’Alta Ristorazione ed è approdato qui ad Accademia Chefs. Il suo è stato un bellissimo percorso, affrontato con grinta ed impegno, ed uno dei momenti più speciali della sua formazione è stato sicuramente avere la possibilità di fare lo stage di chiusura corso accanto al grande chef Heinz Beck.

Federico, raccontaci di te: quando hai iniziato ad appassionarti alla cucina?

Come avete scritto mi chiamo Federico Desiro ho 19 anni e sono originario della Provincia di Pescara, precisamente da Montesilvano. Non ho frequentato una scuola legata al mondo della ristorazione, ma mi sono diplomato in architettura presso il Liceo Artistico. Eppure posso dire che la passione per la cucina è sempre stata presente dentro di me. Quando ad un certo punto ho dovuto scegliere quale strada prendere per il mio futuro, insomma cosa fare da grande, mi sono lanciato partendo quasi da zero e quella passione che sentivo dentro è venuta fuori in maniera prepotente. A quel punto ho scoperto Accademia Chefs e ho pensato che i loro corsi potessero essere proprio quello che serviva a me…e alla fine ho trascorso un intero anno insieme a loro.

-Come è stata la tua esperienza qui in Accademia Chefs?

La mia esperienza in Accademia è stata bellissima, mi ha fatto crescere, mi ha dato le basi per costruire il mio futuro, mi ha fatto incontrare grandi persone e posso dire che è stata la scelta più giusta: in questo lavoro ci vuole passione e tanta voglia di mettersi in gioco, e l’Accademia e gli insegnanti sono stati fondamentali nel trasmettermi tutto questo.

-Durante il corso Chef, anzi alla fine di esso, hai potuto fare un’esperienza davvero speciale: di cosa si tratta?

Allora premetto che ho iniziato prima con il corso Aiuto Cuoco, e poi ho affrontato quello Chef: durante esso ho l’ occasione di lavorare in stage nel ristorante stellato Café Les Paillotes (una stella Michelin) che si trova a Pescara ed è uno dei ristoranti gestiti da Heinz Beck.  Mentre ero lì ho avuto la straordinaria fortuna di passare una giornata con lui e scambiare qualche parola.  Appena è arrivato tutta la cucina (lo chef ed i 3 capipartita) si sono messi a sua disposizione e tutto doveva essere perfetto. Ha creato un piatto per pubblicizzare la cucina ed ha assaggiato alcuni piatti del menu. È stata un’esperienza che non dimenticherò mai.

-Possiamo immaginarlo: e adesso cosa fai Federico?

Da circa un mese e mezzo sto lavorando in un hotel della mia città: i miei titolari hanno visto un qualcosa in me e mi stanno affidando l’intera cucina. Ed alla mia età posso dire che è davvero una soddisfazione straordinaria.

Anche tu hai la stessa passione per la cucina? Puoi fare le stesse scelte di Federico: scopri di più sui corsi di Accademia Chef!

30
Apr

Il sogno di Miriam

Miriam aveva un sogno: uno di quei sogni grandi e belli che accompagnano certe persone fin da quando sono bambine, uno di quei sogni a cui è difficile smettere di pensare anche quando si fa un altro lavoro.

Perché Miriam Troiani, pastry chef e cake designer, non è stata sempre nel mondo della pasticceria. Il suo è un percorso che arriva da lontano: ma lasciamo che sia lei raccontarci cosa l’ha portata a rendere felici le persone attraverso le sue creazioni.Continua a leggere…

28
Mar

Marco Massi è il nuovo pastry chef della squadra Accademia Chefs

Il Maestro Marco Massi, marchigiano doc di Montegranaro, è il nuovo docente del nostro Corso di Pasticceria, che si aggiunge al nostro team d’eccellenza di Pastry Chef: Luca Montersino, Valerio Giovannozzi, Roberto Cantolacqua, Enrico Ciarrocchi e Miriam Troiani.

Più di un pasticciere, Marco è un formatore di primo livello. Un uomo che ha fatto della pasticceria la sua vita e che ama migliorare, imparare e condividere le sue conoscenze.

La svolta per la sua carriera arriva negli anni ’90 quando, mollati i panni del barista inizia a prendere in mano fruste e sac à poche nell’azienda di famiglia. E così Marco inizia a frequentare corsi professionali e concorsi per approfondire un mondo nuovo, ma ricco di nuove sfide.

Durante uno dei concorsi incontra Roberto Lestani, presidente della Federazione internazionale della pasticceria, del gelato e del cioccolato, che lo nomina membro dell ‘”Equipe d’Eccellenza FIPGC – Teams of Excellence FIPGC”. Da qui inizia a collaborare con Caffarel, Molino Merano, Panna Elena e non solo.

Oggi è un formatore di altissimo livello, sia in Italia che fuori Italia.

Perché hai scelto di unirti alla nostra squadra di Accademia Chefs?

È stata una scelta “di cuore”. Ho visto una squadra giovane e brillante. Una scuola che in pochi anni ha portato avanti progetti davvero interessanti, che guardano all’attuale situazione del mondo della pasticceria con un occhio sempre orientato al futuro.

Mi piace collaborare e provare a dare il mio contributo progetti così stimolanti!

Quali sono i valori che vorresti trasmettere ai tuoi studenti?

Voglio far capire a tutto loro che “non è tutto oro” quello che vedono in TV.

La pasticceria è fatta sicuramente di passione, divertimento e un pizzico di leggerezza. Ma i risultati si ottengono solo con impegno, tanto lavoro, costanza e…una sana gavetta!

Un percorso che ho seguito anche io, che può sembrare duro e difficile ma che nel tempo porta davvero enormi soddisfazioni.

 

Grazie Maestro, non vediamo l’ora di vederti in azione nella nostra accademia.

 

 

 

 

 

28
Feb

Martina, dal Piemonte alle Marche

Martina, classe 1994. Attualmente è una delle allieve della 2° edizione del Corso Gourmet Experience. Nata a Vercelli, la città che ha l’ha vista crescere come donna e come Chef, ha una passione assoluta per il cibo e la natura.

“Fin da piccola ho sempre adorato il mondo gastronomico. Adoravo tutto ciò che riguardava il cibo, i suoi profumi, il gusto e l’impatto visivo. In più, vivendo in montagna sono da sempre circondata dalla natura e questo ha stimolato il mio interesse. Ciò che mi affascina di più è vedere quante emozioni un piatto può provocare in chi lo consuma.”

Una scelta davvero di coraggio: partire dal Piemonte, fare le valigie con le proprie ambizioni e spostarsi nelle Marche.

“Devo dire che questa decisione non è stata affatto presa alla leggera. Ho valutato numerosi corsi ed opportunità, anche vicini a casa mia. Un giorno la mia attenzione è stata catturata da questo corso Gourmet Experience: un percorso “nuovo”, innovativo, capace di dare una visione completa del panorama gourmet italiano.
Ho studiato a fondo tutto il percorso e alla fine il mio cuore mi ha portato qui, ad Accademia Chefs.”

 

 

In che modo il Corso di Accademia Chefs ti sta facendo crescere professionalmente?

“Sto avendo tante possibilità durante questo percorso e sono davvero entusiasta. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere tantissimi Chef di alto livello. Ognuno ci ha fatto entrare nel suo mondo, ci ha spiegato la sua visione di cucina. È stato davvero emozionante poterli vedere all’opera, ‘spiare’ le loro tecniche e la loro manualità.
Credo che questo sia l’unico vero modo per imparare. Così acquisisci ancora più consapevolezza su quale sia la tua filosofia in cucina e verso quale tipologia gastronomica muoversi. Questo corso ti forma davvero per il tuo futuro, riesci ad uscir fuori con una tua idea per inserirti senza difficoltà nel mondo della cucina.”

E allora cosa consiglierebbe Martina ad un ragazzo come lei che vuole iniziare questo percorso?

“Gli direi di viverselo al 100%, godersi ogni attimo. È un’occasione irripetibile per cui bisogna cercare di recepire ogni piccolo consiglio e stimolo che gli chef e i formatori ti regalano continuamente.”

 

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