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Lug

Mani in Pasta: la storia di Simone Monterubbianesi

Simone Monterubbianesi, ex Allievo di Accademia Chefs, ha creato “Mani in pasta” ,  il progetto che vede la pasta fresca protagonista: noi lo abbiamo intervistato!

 Simone, dicci di te: chi sei e cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo del food? È sempre stato questo il tuo sogno o hai cambiato obbiettivo nel tempo?

Ho studiato all’università Psicologia non finendola perché non vedevo il mio futuro. Ho deciso di investire su me stesso ed ho iniziato a fare diversi corsi di cucina, una passione nata sin da piccolo, grazie a mia nonna che faceva la pasta fresca in casa… ancora ricordo l’odore delle uova fresche! Nei vari corsi ho conosciuto Accademia Chefs, ho partecipato ad uno dei primi corsi dell’Accademia, che mi ha portato a conoscere varie persone del settore a San Benedetto del Tronto, come Andrea Romani della Croisette dove ho fatto lo stage previsto. Ci siamo trovati bene e sono rimasto per tutta la stagione estiva. Ho avuto altre esperienze con cuochi bravissimi, come Emanuele Senz’acqua, poi quattro anni fa ho deciso di aprire qualcosa di mio.

Sono andato in Germania ad Amburgo e ho trovato lavoro in una cucina italiana, dopo 6 mesi ho deciso che non volevo lavorare in un ristorante italiano in Germania perché non stavo imparando niente di nuovo. Così ho lasciato tutto e ho deciso di realizzare il sogno precedente, quello di avere un’attività tutta mia.

Ho comprato qualche macchinario dall’Italia, il primo è stato una macchina per fare la pasta, una Monferrina, ho acquistato una piastra a induzione e una pentola dove mettere l’acqua. Ho iniziato ad andare nei mercati di Amburgo, mi preparavo l’impasto a casa, lì iniziavo a lavorare la pasta che poi condivo con due tre sughi che facevo precedentemente. La cosa ha avuto successo e mi hanno chiamato anche per fare dei corsi in cui insegnavo a fare la pasta fresca e in queste case sono riuscito a conoscere persone che avevano possibilità economiche maggiori delle mie, un investitore in particolare, e abbiamo iniziato ad organizzare eventi nei ristoranti, mi sono molto divertito in questo periodo. Proprio in occasione di un evento presso un ristorante, il proprietario mi disse di non avere più il cuoco e di essere interessato a me, chiedendomi di lavorare con lui. Ho parlato con il mio socio e in quattro persone abbiamo creato un’azienda che ha inglobato il ristorante, aprendone un altro. Ho dovuto lasciare la cucina per gestire tutto il lavoro visto che i miei soci erano solo investitori e non conoscevano il settore. Dopo quattro anni di attività la situazione con i soci è iniziata a barcollare, anche se i ristoranti andavano benissimo, ho deciso di lasciare tutto e sono ritornato in Italia. Ho iniziato subito a cercare un posto e l’ho trovato a San Benedetto del Tronto, si trattava di un’attività di pasta fresca che non mi faccio sfuggire.

“Mani in pasta” è un progetto bellissimo: perché la tua scelta è caduta proprio sulla pasta fresca?

La scelta della pasta fresca è legata al mio passato, come ti ho già detto, a quando la domenica la mia nonna impastava la pasta per fare i tortellini o le tagliatelle ed io ero con lei per aiutarla.

Come hai vissuto il periodo del lockdown?

Avevo aperto da pochissimo la nuova attività a San Benedetto quando c’è stato il lockdown. Fortunatamente il mio tipo di attività non era tra quelle che hanno dovuto chiudere, così abbiamo attivato il servizio a domicilio e ho fatto un gruppo whatsapp con i clienti, dove scrivevamo il nome del piatto del giorno e fotografavamo il piatto stesso e sempre su whatsapp i clienti ordinavano. È un servizio che è andato molto bene e per questo motivo ancora oggi è attivo e funziona benissimo, ancora di più con i clienti della stagione estiva.

Parliamo di formazione: sei un ex allievo di Accademia Chefs. Ci racconti la tua esperienza?

L’esperienza presso Accademia Chefs è stata molto bella ed interessante, non solo a livello di didattica, ma anche umanamente.

Che diresti ad un ragazzo che vuole intraprendere la tua strada?

Gli direi di credere in quello che fa e guardare solo l’obiettivo che hai davanti a te e non perderlo mai di vista, anche se le persone che ti stanno attorno ti dicono che è sbagliato, se credi fermamente in te stesso, puoi fare veramente tutto.

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