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Dic

Un menù classico e moderno per la cena didattica di ACCADEMIA CHEFS

La fine dell’anno segna la fine di un ciclo e al contempo l’inizio di uno nuovo percorso.

Anche per Accademia Chefs, Scuola di Alta Cucina di San Benedetto del Tronto (AP) si tratta di un momento di chiusura, nel quale si tirano le somme dei percorsi di formazione di giovani Chef e nuove promesse della ristorazione. Lo scorso 20 dicembre, ormai a due passi dal diploma, gli allievi del Corso Chef si sono riuniti per lavorare come una vera brigata di cucina, con l’obiettivo di offrire agli ospiti intervenuti per l’occasione una vera e propria cena gourmet.

Si è trattato, come sempre, di un momento di formazione: forse il più importante nella carriera accademica di giovani cuochi che si affacciano al mondo del lavoro. Accademia Chefs chiude così il gap tra la formazione teorica e le competenze lavorative, che saranno fondamentali per gli allievi una volta diventati professionisti. Assieme alle ore di pratica di cucina – previste per tutta la durata del corso – la cena didattica è uno strumento fondamentale, che si configura come un primo banco di prova che mette gli allievi nelle condizioni di sperimentare il lavoro in una vera cucina.

La sera del 20 dicembre 2019 i locali di Accademia Chef si sono trasformati – grazie alla collaborazione di tutto lo staff: Laura Assenti, Noemi Ciabattoni, Camilla Di Giacinto, Valeria Cardarelli e del Direttore Roberto Morello – in un ristorante a tutti gli effetti e la brigata, guidata dallo Chef Resident Valerio Giovannozzi, si è messa alla prova con la missione di portare a termine una cena di altissimo livello che – dall’antipasto al dolce – ha elaborato la cucina italiana ed internazionale attraverso classici rivistati dai grandi Chef.

Il raffinato menù, pensato dallo Chef Giovannozzi per la serata, racconta di un approccio alla cucina di altissimo livello con piatti che spaziano dall’internazionale Bon-Bon di Campari e pompelmo di El Celler de Can Roca – presentato in apertura assieme all’Insalata russa caramellata di Carlo Cracco – per poi approdare in Italia con un tripudio di profumi e sapori del Mediterraneo evocati dal Crudo di Gambero rosso, essenza di mandarino, acqua di limone, emulsione di teste e timo cedrino di Mauro Uliassi. Si è poi passati ad una Tarte tatin di cipolla, caldo/freddo di parmigiano dello chef Davide Oldani e al Carciofo e Rosmarino di Niko Romito.

Primo e secondo sono stati dedicati a Massimo Bottura, con un tributo a due dei suoi piatti più rinomati: le Tagliatelle al Ragù moderno e il Beautiful, Prychedelic Spin-Painted Veal, not flamed grilled. Non è mancato un omaggio all’eccellenza tutta marchigiana della Pasta Latini con lo Spaghetto “Carla Latini” con burro di Genziana e bergamotto di Gianluca Gorini.

A chiudere un dolce delicato ma di gusto: il Latte Brulè di Igles Corelli.

Una sfida non da poco quella portata a termine dagli studenti del Corso Chef 19° edizione il 20 dicembre: Angotti Raffaele, Carlo Cambi, Carnevali Gabriele, Cesari Matteo, Comparone Antonietta, Di Giuseppe Gabriella, Luciani Mascia, Mecozzi Paolo, Nistror Adriana Veronica, Tretiak Rostyslav – hanno però avuto successo, nel confronto con piatti impegnativi ed eclettici, nella cui preparazione, l’equilibrio dei sapori e la padronanza della tecnica sono di fondamentale importanza.

Si è chiuso così l’anno ad Accademia Chefs, con un augurio di Buone Feste, un brindisi al futuro ed un in bocca al lupo ai neodiplomati Chef.

 

 

 

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