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08
Apr

Grinta e competenza: vi presentiamo la Chef Laura Assenti

Eclettica, vulcanica e sempre in movimento, la chef Laura Assenti è una delle insegnanti più conosciute e amate di Accademia Chefs. Le abbiamo chiesto di raccontarci di lei…ma anche di voi, cari studenti! Ecco la sua intervista!

Raccontaci di te: chi è Laura Assenti?

Ho 35 anni e sono nata e vivo a San Benedetto del Tronto. Come tutti i “pesci” ( sono nata a Febbraio) sono una romantica e mi diverto a sognare: insomma vivo un po’ nel mio mondo fatto di musica, teatro e soprattutto di cucina. Sono un vero e proprio “maschiaccio”: amo lo sport in generale e il mio sabato sera top è “divano, calcio e birra”. Ma come tutte le donne ho anhe una parte, che tengo ben nascosta, molto sensibile. Adoro la mia famiglia: miei genitori, mia nonna, mia sorella e il mio gatto rosso.

Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico, mi sono iscritta alla facoltà di Marketing e Comunicazione d’Azienda ad Urbino: a 25 anni sono tornata a San Benedetto del Tronto e ho inizio a lavorare nell’azienda di famiglia immersa tra numeri e conti aziendali, fino a quando un giorno ho messo un punto e voltato pagina.

 Come è stato il tuo incontro con il mondo della ristorazione?

Non lo chiamerei incontro, ma matrimonio, perché ho avuto sempre un problema ( se così si può chiamare): ESSERE GOLOSA. Fin da piccina non riuscivo a stare lontana dal cibo in generale ma soprattutto dai dolci e dal cioccolato. E quest’amore mi ha portato a cambiare completamente vita:  oltre a mangiare ho iniziato a studiare e approfondire tutto il mondo della cucina soffermandomi sulla conoscenza delle  materie prime e la ricerca dei sapori tradizionali.

E come sei arrivata ad Accademia Chefs?

Sono arrivata per caso, stavo cercando online un corso di pasticceria professionale perché ormai nella mia testa non mi vedevo più seduta dietro ad una scrivania ma mi sognavo dentro ad una cucina. Una volta entrata in Accademia Chefs non ne sono più uscita.

Tu sei il pilastro, tra gli altri, dei corsi di aiuto cuoco. Quando incontri i neo studenti, si capisce subito che è davvero versato per la cucina e chi no oppure ci sono sorprese?

Credo che il corso di Aiuto Cuoco sia meraviglioso: è davvero pieno di sorprese! Il primo giorno di scuola  di ogni nuovo corso è molto particolare, durante la presentazione i ragazzi sono tutti molto impostati, timorosi ed emozionati. Molti, anzi quasi tutti, pensano sia un percorso formativo per il lavoro, ma con il passare delle settimane capiscono che questo corso li cambia di giorno in giorno. La cucina fa uscire il meglio e il peggio di noi: il confrontarsi con gli altri, li spinge a studiare, a provare e perché no anche a sbagliare. È una sorta di viaggio introspettivo che li porta a conoscersi dentro e a credere in se stessi: così il ragazzo timido dopo 4 mesi diventa una tigre e la persona più saccente la più umile. Vedere il cambiamento di tutti gli allievi è emozionante, per non parlare dell’esame: a volte noi docenti ci commuoviamo quando tocchiamo con mano i miglioramenti.

E poi c’è il fattore emotivo…nascono amicizie bellissime: amori e i litigi sono all’ordine del giorno!

Che emozione provi ogni volta che incontri gli sguardi dei tuoi studenti?

Gli sguardi degli studenti dicono tutto, a volte basta guardarli appena arrivano a scuola per capire se per loro è una bella o brutta giornata. Ogni giorno per quattro mesi si relazionano con noi in cucina, dopo un paio di settimane già si riesce ad intuire chi ha voglia di riscatto, chi vuole ricominciare e cambiare vita e chi crede che la cucina sia il FUTURO. È ovvio che c’è chi ha una marcia in più, spesso si vede subito, ma il loro valore esce fuori alla fine del percorso quando iniziano a prendere sicurezza in se stessi e hanno approfondito le conoscenze.

 

Perché hai scelto di insegnare?

Perché adoro relazionarmi con le persone, capirle, studiarle e soprattutto ho il bisogno di comunicare con loro. La scuola è il connubio perfetto tra cucina e comunicazione. Insegnare è un lavoro meraviglioso ma è dura: si deve studiare e studiare, a volte da una domanda di un allievo arrivo a farmene altre cento… e quindi la nottata in bianco è assicurata!

Ma la parte più delicata dell’insegnamento è capire chi hai davanti e trovare il miglior modo possibile per spronarlo a fare di più. Ti assicuro che non è semplice: ci vuole tatto, sensibilità e a volte anche un pizzico di autorità. Sta di fatto che il loro “grazie” a fine lezione suona come una musica meravigliosa e lì capisci che stai facendo bene il tuo lavoro.

 

Aggiungo un concetto per me davvero importante…Nella cucina come nella vita si deve avere CORAGGIO: prendere decisioni e assumersi le proprio responsabilità con umiltà, un pizzico di follia e sempre un bellissimo sorriso!

Laura…confessa …chi sono gli alunni migliori?

I miei piccoli grandi chef! Adoro le mie pesti, due ore con loro mi distruggono ma le risate e il loro sorrisi mi riempiono il cuore.

 

Vieni a scoprire quali corsi professionali ha frequentato Laura! Clicca sul link!

Corso aiuto cuoco: https://www.accademiachefs.it/project/aiuto-cuoco/

Corso chef: https://www.accademiachefs.it/project/specializzazione-chef/

 

 

 

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