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01
Ago

Giovani di successo: la storia di Riccardo Ribaldi

Riccardo Ribaldi, 24 anni appena, capopartita dei secondi nel famoso ristorante Andreina a Loreto ci racconta come è riuscito ad arrivare in uno dei ristoranti migliori della regione. Scopriamo insieme il suo percorso, che passa per Accademia Chef ma inizia osservando l’amatissima nonna ai fornelli.

-Allora Riccardo, dicci di te: chi sei e cosa ti ha spinto ad intraprendere questa strada?

Mi chiamo Riccardo Ribaldi ho 24 anni e la passione per la cucina l’ho scoperta dentro di me quando ero davvero molto piccolo, quando vedevo la famiglia e gli amici seduti al tavolo a mangiare: quei momenti erano così pieni di felicità, convivialità e spensieratezza che ho capito che la cucina poteva essere il mio mestiere. Volevo rendere felice le persone con i miei piatti.

A pensarci bene c’è una persona a cui devo davvero la scintilla della cucina: mia nonna! Lei mi ha spronato e mi ha dato la voglia di iniziare a scoprire la cucina. La vedevo sempre così intenta a preparare delizie che poi rendevano felici il resto della famiglia che non ho resistito. Ho voluto farlo anche io.

Avrei potuto fare qualsiasi tipo di lavoro, ma il cuoco per me è stato un richiamo, una vocazione. È lavoro duro, un lavoro pesante ma anche un lavoro che ti dà molte soddisfazioni a livello personale: osservare proprio il momento in cui la gente si mette seduta a tavolino e assaggia e degusta i tuoi lavori che diventano un momento di libertà e distacco dalla quotidianità ha un valore senza pari.

-E dopo aver sperimentato insieme a tutta nonna, che tipo di formazione hai scelto?

Ho deciso di buttarmi nella ristorazione frequentando l’Istituto Albergiero di Rieti, ho frequentato cinque anni in questa struttura che mi ha dato molto, ma la mia fame di crescita, di sapere sempre di più, di sapere tutto, di vedere di inventare e di creare non si fermava… quindi ho deciso di frequentare Accademia Chefs. Prima di iscrivermi ho girato parecchie scuole e ho scelto proprio Accademia Chefs perché aveva un programma molto ricco, con dei docenti esterni molto importanti, ma anche con docenti interni davvero validi. Ho seguito tutti e tre i corsi proposti: il primo, “Aiuto Cuoco” per consolidare le basi che avevo già, il secondo “Chef” per crescere ma è stato il terzo è stato quello che mi ha dato proprio l’illuminazione e mi ha fatto capire che mia vera passione era l’alta cucina: intesa come quella dei ristoranti stellati con piatti ed elaborazione di livelli molto alti, e parlo del corso “Gourmet Experience”.

-E adesso di cosa ti occupi?

La mia esperienza in Accademia Chefs è stata notevole perché mi ha permesso di arrivare a lavorare nel ristorante stellato “Andreina” dello chef Errico Recanati. Errico Recanati, nipote della fondatrice Andreina, ha dato straordinario lustro al locale grazie a quella che può essere definita una cucina neorurale: c’è la tradizione acquisita nel tempo che si fonde con le nuove tecniche e la ricerca di oggi. Centro di tutto è la brace e lo spiedo che viene esaltato dal supporto di tecniche sperimentali e originali.

In poco tempo sono riuscito a diventare un elemento importante della brigata, un elemento con cui lo chef si consulta, a cui chiede informazioni. Sono capopartita dei secondi: e il mio è il lavoro più bello del mondo!

 

 

Riccardo ha avuto sempre chiara la strada da percorrere: consolidare le sue basi, ampliare le sue conoscenze, e infine cercare la vera perfezione dell’Alta Cucina attraverso il corso Gourmet Experience!

Se vuoi vivere la stessa esperienza formativa, visita il link: https://www.accademiachefs.it/project/gourmet-experiences/

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