(+39) 329 62 91 069 Piazzale Aldo Moro, 3 • c/o PalaRiviera • San Benedetto del Tronto (AP)

Tag: vino

16
Mag

Accademia Chefs sale in cattedra all’Istituto Alberghiero di San Benedetto del Tronto

Stefano Nico, Direttore Didattico di Accademia Chefs, il 31 maggio salirà in cattedra all’Istituto Professionale Alberghiero Filippo Buscemi di San Benedetto del Tronto per una lezione magistrale sulle acque.

Stefano Nico, oltre ad essere attualmente un grande pilastro della Scuola di Alta Cucina di San Benedetto del Tronto, è da molti anni anche “pluri-sommelier”: dall’acqua, all’olio evo, dal vino alla birra, passando per il tartufo, non ci sono più segreti per il suo palato e agli allievi delle IV classi del Buscemi andrà ad illustrare il mondo delle acque minerali a tutto tondo.

Alla base della sua lezione magistrale la loro storia e provenienza, la loro primaria importanza nel mondo della ristorazione e del servizio.

Di fondamentale importanza la collaborazione siglata fra Accademia Chefs, nella persona del Direttore Generale Roberto Morello, e l’Istituto Alberghiero Buscemi, rappresentato dalla Preside Manuela Germani, incentrata sul concetto di Alta Formazione.

Una collaborazione nata quest’anno con un obiettivo comune: il raggiungimento del più alto grado di professionalità da parte degli allievi di entrambe le Scuole che si affacciano al mondo del lavoro della ristorazione, allo scopo di comunicare, incuriosire ed informare su quelle che sono le nuove tendenze e le nuove professionalità all’interno di una brigata di sala.

 

10
Mag

La nuova rubrica di Accademia Chefs: la ricetta di stagione.

Il mese di maggio è quello che si traduce in primavera inoltrata, nell’estate alle porte e nel mondo vegetale che si colora.
Iniziano a vedersi formare i primi frutti, si iniziano a raccogliere le prime vere primizie della stagione.
Ed è ad una primizia che dedichiamo la nostra rubrica di oggi: agli asparagi freschi, che il nostro Chef Fabio Iobbi, Patron Chef dello Chalet Duilio di Porto San Giorgio, va a legare con estrema maestria ad un piatto dal titolo più che accattivante.
Vi presentiamo il suo Gomitolo di Musciska ed Asparagi con frittella di patate e salsa al vino rosso.
La Musciska pare abbia un origine araba. E infatti il nome sembra derivi proprio dalla parola ‘Mosammed’ che significa ‘cosa dura’. Per la preparazione della musciska vengono utilizzati i tagli più magri, a base di carne di capra garganica, pecora o vitello (tradizionalmente di razza podolica) che, disossati e tagliati, formano delle strisce larghe 2-3 cm e lunghe 20-30 cm. Queste strisce di carne sono poi condite con sale, semi di finocchio selvatico, peperoncino e aglio. Essendo una preparazione tipicamente pastorale, le strisce di carne erano poste a seccare vicino al rifugio del pastore: appese con un filo di cotone sugli alberelli spinosi (specie peri selvatici e prugnoli) situati a poca distanza dalle mandrie, godendo così della massima ventilazione e insolazione. Dopo un periodo di essiccazione, il prodotto era pronto per essere consumato.
In questa ricetta lo Chef Fabio Iobbi ha utilizzato una Musciska fresca già insaporita da spezie che la caratterizzano e cotta a bassa temperatura. Carne dal gusto pieno e in armonia con le spezie. Tenerissima quasi da sciogliersi in bocca.

Porzioni 4 Persone
INGREDIENTI
16 pezzi lunghi 20-30cm di Musciska cruda
Per la frittella
2 patate
1 uovo
20gr farina
q.b. sale
q.b. pepe
Per la riduzione di vino
150ml di vino rosso
3 noci di burro
Distendere i pezzi lunghi della musciska adiacenti tra loro, infilzarli con degli stecchini per spiedini da 15cm lateralmente. Adagiarci gli asparagi e arrotolare la carne in modo di formare un gomitolo.
Mettere a cuocere in forno a bassa temperatura impostando la temperatura della sonda al cuore ad una temperatura di 55°C per una cottura ottimale; la carne risulterà molto tenera e poco umida.
Per la frittella, pelate le patate, mescolatele con le uova, la farina il sale e il pepe.
Cuocere l’impasto ottenuto su una padella antiaderente leggermente unta.
Riducete sul fuoco il vino rosso quindi montatelo con il burro.
Ritagliate 4 rettangoli dalla frittella di patate, dando la stessa grandezza del gomitolo di carne.
Appoggiare al centro del piatto la frittella adagiarci sopra il gomitolo. Completare con la riduzione di vino rosso.

Buon appetito e buon mese di maggio!

01
Mar

La nuova rubrica di Accademia Chefs: la ricetta di stagione.

Marzo. Cosa mettere nel carrello e come cucinarlo: i consigli dello Chef Nikita Sergeev del Ristorante L’Arcade, docente del Corso Chef di Accademia Chefs.

Se diciamo Marzo, pensiamo subito alla primavera…ai fiori che sbocciano, agli alberi che tornano a colmare le loro chiome di verdi foglie.
Dal freddo Inverno cominciamo ad abbracciare la stagione mite, e tutto questo lo vediamo traslato anche sul nostro umore e sulle nostre tavole.
Se sopra le nostre teste possiamo avvistare le prime rondini, negli orti e nei boschi italiani vediamo fare capolino per primi gli asparagi.
Facciamo le ultime provviste di topinambur e radicchio mentre cavoli e finocchi lasciano il campo alla semina dei prodotti che saranno pronti alla raccolta in estate.
Ma Marzo si sa, è anche un mese pazzerello. Il detto popolare infatti dice che guardi il sole e prendi l’ombrello.
E “pazzerella” è anche la ricetta che vogliamo proporvi oggi per la rubrica “La ricetta di stagione”: “Seppie e nero”, dalla mente e le mani di uno Chef d’eccezione, Nikita Sergeev.

Lo Chef del Ristorante L’Arcade e docente del corso di Chef ad Accademia Chefs, ci incoraggia a salutare l’inverno con le ultime scorte di cavolo nero che compone assieme a piccole seppie per un piatto che richiama molto l’impressionismo astratto di Jackson Pollock.

Ingredienti per 4 persone: 8 seppie allieve, 200 ml vino bianco secco, 300 g cavolo nero, 1 g xantana, sale in fiocchi, 2 g pepe nero, 1 scalogno, olio extra vergine d’oliva (suggerisce lo chef: molto erbaceo).
Procedimento: Pulire le seppie e tenere da parte le sacche con il nero. Una volta pulite, conservarle in un contenitore sotto il ghiaccio tritato.
Intanto preparare la salsa al nero di seppia, facendo ridurre il vino a metà con aggiunta di pepe nero e scalogno. Raggiunta la giusta riduzione, aggiungere le sacche contenenti il nero di seppia e far cuocere riducendo ulteriormente il tutto a metà. Conservare in frigo.
Lavare il cavolo nero e passarlo all’estrattore, legare leggermente con la xantana e aggiustare di sapidità.
Al momento del servizio planciare velocemente le seppie e laccarle con la salsa al nero di seppia. Impiattare facendo schizzare la salsa al cavolo nero su un piatto piano, appoggiare le seppie in una maniera caotica e servire.

…Buon appetito e buon marzo!

23
Gen

Pranzo e Cena Didattici per i corsi di Aiuto Cuoco 13° e 14° edizione

Cosa c’è dietro ad una foto di un piatto?
Ci sono una scelta, un percorso, un lavoro immane, ci sono scontri, passioni, speranze, sogni, obiettivi, sudore e risate…
Ci sono foto di piatti che raccontano di 268 ore di lezione fra teoria e pratica, kili su kili di verdure tagliate, pesci sfilettati, carni disossate; foto di piatti che raccontano l’emozione del termine di un capitolo, quello all’interno della Scuola di Alta Cucina Accademia Chefs di San Benedetto del Tronto, per l’inizio di una nuova pagina di un capitolo nuovo, quello ancora tutto da scrivere, dello stage nelle attività ristorative della Regione Marche che hanno deciso di ospitare e mettere alla prova gli allievi della Scuola, preparandoli sul campo per l’esame finale che li attesterà Aiuti Cuochi a tutti gli effetti.
Stiamo parlando dei ragazzi, allievi dei corsi di Aiuto Cuoco di Accademia Chefs, delle classi della 13esima e 14esima edizione che sabato 21 gennaio si sono prodigati organizzando nei minimi dettagli un pranzo (la classe 13) e una cena (la classe 14) che la Scuola di Alta Cucina ha denominato “didattici”.
Il significato di questi pranzi e cene didattici lo spiega lo Chef Docente Mariano Narcisi: “Alla fine del percorso didattico i ragazzi realizzano una simulazione di servizio, mettendo in pratica all’interno di un menu interamente curato da loro tutte le tecniche e gli insegnamenti appresi durante il percorso di studio. E’ per noi un modo di vederli all’opera prima di salutarli e mandarli in stage presso le strutture ristorative stabilite, ed è per loro motivo di auto-esame”.
Ed è così che gli allievi delle due sezioni hanno pensato ed elaborato in autonomia, ma comunque sempre sotto l’occhio attento del loro Chef Docente, due menu che hanno lasciato i commensali piacevolmente stupiti e divertiti.
I ragazzi hanno pensato all’allestimento della sala, al modo in cui apparecchiare la tavola, alla scelta dei vini e dei pani in abbinamento ai piatti proposti, alla grafica dei menu, alle ricette che dovevano far rientrare in un determinato budget (fra gli argomenti del corso infatti c’è anche un modulo dedicato al food cost), all’impiattamento e infine al servizio.
La classe aveva un Capo Chef che dirigeva i quattro Sous Chef, che a loro volta gestivano il gruppo degli antipasti, dei primi, dei secondi e dei dessert. Ogni Sous Chef durante il corso dell’evento conviviale si presentava alla tavolata spiegando la ricetta proposta e articolando il suo significato all’interno della tematica di fondo scelta delle classi per il proprio menu: “A cavallo del Tronto” per la classe 13 e “La cucina Gourmet” per la classe 14.
All’apertura delle bottiglie venivano presentati i vini e motivate le scelte di abbinamento ad ogni portata.
In tavola le scelte dei vini delle Cantine Capecci di Roberto Capecci, la Lacrima di Morro d’Alba di Marotti Campi e il Montepuciano d’Abruzzo della Cantina Collefrisio, tutti partner di Accademia Chefs.
Vi presentiamo i due menu.
Il menu del pranzo didattico: per gli antipasti, il carpaccio di manzo con maionese alle erbe e rucola, la vellutata di barbabietola con uovo pochè e chips di barbabietola, polentina alla piastra con quenelle di ciauscolo e ricotta; per i primi, il risotto all’arancio e il raviolone ripieno di ricotta e spinaci con fonduta di parmigiano e tartufo; per il secondo, coniglio in porchetta con mousse di broccoli e fondo cottura; come dessert, base di crema chantilly con pan di spagna e quenelle di frutti di bosco e cantuccio sbriciolato accompagnato con del vino cotto artigianale.
Il menu della cena didattica: finger food di benvenuto; per gli antipasti, tartare di manzo agli agrumi e tuorlo d’uovo fritto su cialda croccante e crema di parmigiano; per i primi, risotto all’avocado, pancetta affumicata con granella di nocciole tostate e gnocchetti aromatizzati allo zafferano su pesto di rucola, noci e pecorino; per i secondi, bocconcini di arista su cipolla caramellata e chips di topinambur e bastoncini di pollo croccanti allo zenzero e yogurt greco con salsa agrodolce; il pre-dessert crema di riso alla rapa rossa con cialda alla menta e morbido di yogurt; il dessert, mousse di ricotta al miele e peperoncino con quenelle agli agrumi e crumble al cioccolato.
Grandissima soddisfazione per tutto lo staff di Accademia Chefs: aver visto iniziare i ragazzi ad ottobre che sapevano a malapena maneggiare un coltello e vederli partire in stage a gennaio, dopo aver realizzato un menu che nulla ha da invidiare alle cucine dei grandi ristoranti.

CHIAMACI, OPPURE VIENI A TROVARCI!

Chiamaci al numero di segreteria +39 329 62 91 069, oppure vieni a trovarci. Ti aspettiamo!