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Tag: passione cucina

22
Ott

Umiltà e coraggio [Valerio Giovannozzi]

Valerio Giovannozzi - umiltà e coraggio

Umiltà e coraggio sono due dei diversi ingredienti che Valerio Giovannozzi, nuovo docente di Accademia Chefs, pone con cura nel suo lavoro.

Scopriamo insieme come è nata la sua passione per la cucina.

“Premetto che non ho nessun parente che lavori in questo ambito!” – ci dice sorridendo.

“Dopo aver intrapreso gli studi presso l’istituto industriale di Ascoli Piceno, sentendo che non era ciò che desideravo, abbandonai gli studi in terza superiore e decisi di andare a fare la stagione.”

“Capii subito che le cucine dei ristoranti erano la mia casa e quindi, finita la stagione mi iscrissi all’alberghiero ricominciando gli studi da zero, studi che concluderò poi con ottimi risultati.”

“Dopo aver ricominciato a lavorare, una sera decisi di andare a cena da solo al ristorante Reale dello chef Niko Romito. Era una cosa insolita che un ragazzo della mia età andasse a mangiare in un luogo così… Incuriosito lo chef volle parlarmi e, spiegatoli che amavo la cucina e che avrei voluto diventare uno chef, mi propose di iscrivermi al suo corso!”

“Potete immaginare un ragazzo di quell’età che deve decidere tra acquistare un’auto o frequentare un corso per diventare uno chef?!? Si trattava di una cifra esorbitante per me, ma grazie all’aiuto di Niko Romito ebbi la possibilità di iscrivermi e di terminare il corso con grande soddisfazione! – Sorride Valerio.

Valerio Giovannozzi insegna ad una classe presso Accademia Chefs

Come sei approdato ad Accademia Chefs?

“Alla fine del percorso, grazie all’esperienza che avevo maturato, iniziai a fare consulenza per i ristoranti sia in Italia che all’estero. Ad oggi sono 9 anni che faccio questo lavoro ed amo insegnare…ecco perché ho accettato con grandissimo entusiasmo l’idea di divenire uno dei docenti di Accademia Chefs!”

“Sono qui da poco meno di un mese ed ho già grandi progetti da voler proporre e realizzare: per il prossimo futuro vorrei creare un mio corso e nel contempo aprire un ristorante, creando una stretta collaborazione tra Accademia Chefs ed il ristorante stesso – una vera sinergia potrei dire.

Vorrei che i ragazzi del mio corso venissero a vivere la cucina gestendola totalmente – come se il ristorante fosse loro! Un progetto ambizioso? Certo che sì! Ma sono certo, realizzabile!” – Ci dice!

“La mia passione è sempre in crescita: amo leggere, studiare, capire, sperimentare e conoscere tutto ciò che mi è possibile imparare della cucina e dei suoi segreti.”

Valerio Giovannozzi- nuovo chef di Accademia Chefs

Cosa diresti ad un ragazzo che vorrebbe seguire le tue orme e divenire uno chef?

“Affrontate la cucina con umiltà...in cucina dovete entrare in punta di piedi, nel pieno rispetto di questo luogo. Metteteci del sano coraggio e grande passione, aggiungetevi rispetto per la tradizione e creatività…ed avrete non più un uomo, ma un vero chef.”

01
Ott

Non sapevo di avere un sogno [Luana del Gaone]

 

“Mi chiamo Luana, ho 29 anni e non sapevo di avere un sogno…”

Così potrebbe iniziare la storia che andiamo a raccontare; parla di una ragazza con un sogno…un sogno realizzato.

“Tutto è iniziato dopo essermi diplomata presso il liceo scientifico di Teramo e l’iscrizione a Matematica all’università dell’Aquila..”. – ci dice –

“Al termine di un periodo buio durante il quale non riuscivo a fare progressi negli studi, grazie al supporto della mia famiglia, ho deciso di cambiare totalmente rotta. Spinta da loro, nel dicembre 2015 ho iniziato il corso di aiuto cuoco realizzato da Accademia Chefs, corso che ho terminato nell’aprile 2016.”

“All’inizio ero riluttante ed insicura, ma poi ho trovato la motivazione dentro me ed ho iniziato ad emergere. – Grazie ai miei docenti ed allo stage organizzato presso un ristorante di pesce della zona, ho capito che la strada intrapresa era assolutamente giusta per me!”

“Da quando ero piccola, per i miei parenti è sempre stato naturale pensare che io un giorno avrei fatto la cuoca ma per me no! Io immaginavo di fare altro…”

“In realtà ho sempre visto cucinare le donne della mia famiglia; mia mamma, mia zia, mia nonna amavano ed amano i piatti della tradizione ed quindi la cucina è nel mio DNA” – ride Luana

“ Il mio mentore durante le 3 settimane di stage è stato quello che ora è il mio compagno – Lui mi ha fatto comprendere che cambiare strada era stata una buona scelta per la mia vita – i giudizi positivi di chi mi vedeva all’opera ed assaggiava i miei piatti hanno fatto il resto.”

“Da ottobre del 2016 a Gennaio 2017 ho frequentato quindi il corso di Chef, sempre presso Accademia Chefs – al termine del quale, solo dopo due mesi dal diploma, ho trovato lavoropresso un altro ristorante di pesce.

 

 Luana del Gaone - Un sogno realizzato

All’inizio ho cominciato a fare gavetta come lavapiatti e pulendo il pesce, ma poi ho trovato spazio nella cucina ed ho iniziato a mettere in pratica tutto quello che avevo imparato dai miei insegnanti.”

“Ad un certo punto ho cominciato a sentire il desiderio di evolvere professionalmente, e quindi, ancora grazie alla mia famiglia, nel luglio 2017 mi sono licenziata –  Un mese dopo ho preso in gestione quello che oggi è il mio ristorante!”

“Ora io sono lo Chef ed il mio ragazzo (il mio ex dante pratica durante lo stage del corso di aiuto cuoco) è il mio aiuto cuoco” – ride ancora.

“Al momento sto partecipando a cuochi d’Italia e rappresento la mia regione! Chi lo avrebbe mai detto?!?! –

Le puntate che registrerò il prossimo mese, andranno in onda a novembre su Sky!”

Cosa diresti a chi come te, aveva un sogno, ma non sapeva di averlo o che desidera cambiare rotta?

“Anche se all’inizio può fare paura mettersi così tanto in gioco, fatelo! Studiate, impegnatevi, sperimentate ed affidatevi a chi può veramente aiutarvi a crescere sia professionalmente che a livello personale.”

Ringrazio il “pool” di docenti di Accademia Chefs, dai quali ho appreso tutto quello che metto in pratica quotidianamente.”

Riassumi tutto in una sola parola:

Provaci”!

21
Set

Accademia Chefs – Master Pasticceria Gluten Free e Vegana

PASTICCERIA SENZA GLUTINE, PASTICCERIA VEGANA DI LUCA MONTERSINO

Avete idea di quale esperienza sensoriale sia assaggiare un dolce senza glutine e vegano? Nooo?

Beh, pensate invece a quanto sarebbe incredibile crearne di dolci così, magari con un vero maestro pasticcere, unendo, sotto la sua guida, la golosità del dolce con l’aspetto salutistico dell’alimentazione. Un vero connubio vincente!

Anche quest’anno Accademia Chefs propone il master di “Pasticceria senza glutine e Pasticceria Vegana con il maestro pasticcere Luca Montersino il quale ci dice:

«Non sono i dolci i nemici della salute ma la qualità degli ingredienti e la scarsa attenzione per valori nutrizionali e calorici».

Il master si terrà presso Accademia Chefs il giorno 9 novembre, avrà una durata di 5 ore e toccherà la più grande passione di questo grande maestro: la pasticceria salutistica.

“La pasticceria salutistica è da oltre 15 anni la mia più grande passione e specialità…Sono stato ideatore e pioniere di questo argomento, ho sempre lottato per far capire che una pasticceria senza…può essere buona per tutti…oggi dopo anni di studi e prove vi porto delle novità nel campo soprattutto del senza uova, adatto quindi anche ai vegani, per poter fare dei dolci buoni…per tutti”

PASTICCERIA SENZA GLUTINE, PASTICCERIA VEGANA DI LUCA MONTERSINO

Poter essere uno dei partecipanti, apprendere i suoi trucchi, vederlo all’opera carpendo la magia e gli equilibri degli ingredienti e dei colori sarà un’esperienza unica. – Ci dice uno degli allievi del corso pasticceri di Accademia Chefs che parteciperà al master.

E come dice Luca Montersino: “Lo spettacolo dura un momento…la formazione è per sempre”.

Per maggiori informazioni, cliccate QUI!

Vi aspettiamo!

30
Ago

L’arte di decorare un piatto [Mariano Narcisi]

L'arte di decorare un piatto - Chef Mariano Narcis - equilibrio tra i colori

L’arte si manifesta quotidianamente in un’infinità di modi diversi. La materia, legandosi in una danza di colori e movimento, si fonde con altra materia, dando vita a “luoghi” e spazi in cui le emozioni trovano casa.

Lo chef è un artista. Lui dipinge ogni piatto con il cibo, studiando ed applicando tecniche alla stregua di un pittore.
Nulla è lasciato al caso.
Tutto segue un rituale in cui l’anima gioca con ciò che le dona la natura e la natura con essa.

Ma quali sono i principi che un grande chef deve seguire per decorare un piatto con maestria e spiccato senso estetico?

Lo abbiamo chiesto al nostro chef Mariano Narcisi, docente di Accademia Chefs.

Chef Mariano Narcisi, docente di Accademia Chefs

“Non dobbiamo mai dimenticare che, prima del gusto, una pietanza deve appagare la vista! Io mi baso su tre principi-studio che applico ogniqualvolta compongo un piatto:
– lo studio della tecnica;
– lo studio dei colori;
– lo studio delle simmetrie e geometrie.”

“Posso seguire delle linee orizzontali, verticali o oblique lungo le quali adagiare gli ingredienti; usare un solo colore o creare dei cromatismi in contrasto oppure fare un matching armonioso di tonalità tra gli elementi che decorano il piatto.” -continua –
“Io amo l’arte e fondo queste due grandi passioni, quella della cucina e quella della pittura, per dare vita a piatti appaganti sotto ogni punto di vista.”

L'arte di decorare un piatto - Chef Mariano Narcisi

“Un piatto nasce da un’idea e si sviluppa attraverso l’utilizzo dei principi-studio che ho menzionato prima.
Ci sono delle regole fondamentali da seguire: l’ingrediente principale deve essere posto in alto a sinistra perché è proprio in quel punto che l’occhio del cliente si muoverà inizialmente.” – Ci dice lo chef.

“E’ fondamentale poi dare movimento anche in verticale, creando prima una base con l’ingrediente principale per poi costruire al di sopra di essa una struttura stabile e ben bilanciata.”

Lo chef Narcisi ci svela che la tecnica che ama di più è quella dello splatter che insegna nei corsi dei quali è uno dei docenti e che consiste nello schizzare con un pennello o un cucchiaio delle salse su delle pietanze base a tinta unita, creando linee o puntinando il piatto.

Lui stesso ci invita ad assaggiare con gli occhi (purtroppo per ora solo con quelli!) uno dei suoi piatti d’eccezione: “Risotto Pollock”.

Risotto Pollock opera dello chef Narcisi

“Risotto Pollock” – ispirato al grande pittore Jackson Pollock. I suoi quadri sono “espressionismo astratto”; uno stile pittorico nel quale il colore viene fatto gocciolare spontaneamente o lanciato sulle tele, invece di essere applicato con attenzione.

Gli elementi che compongono questo piatto sono:
Un risotto al burro acido e parmigiano e i suoi giochi di colore: – rosso: riduzione di lampone – giallo: crema di peperone giallo – verde: clorofilla di spinaci – viola: osmosi del cavolo cappuccio – arancione: salsa al peperone rosso – nero: besciamella al nero di seppia.

 

09
Lug

Raviolo all’anatra e arancia [La ricetta di Maria]

Raviolo ripieno di ragù d’anatra con fondo di cucina e riduzione all’arancia”.

Preparare un primo piatto creativo e gustoso equivale a coccolare il nostro palato e la nostra anima…e perché no, anche i nostri occhi.

Maria Buono, una studentessa del nostro percorso di Aiuto Cuoco, ci svela una ricetta con la quale, non solo fare bella figura al prossimo pranzo di famiglia, ma in grado di emozionarci.

Si tratta del “Raviolo ripieno di ragù d’anatra con fondo di cucina e riduzione all’arancia”.

“In Accademia Chefs ho trovato una vera e propria famiglia che durante la preparazione di questo piatto e di tutte le altre portate per la cena di fine corso, ha funzionato come una squadra in perfetta sintonia, merito anche delle indicazioni degli chef che ci hanno seguito passo passo.”

Ci dice ancora:

“Scegliere Accademia Chefs mi ha resa felice. Qui ho avuto l’opportunità di arricchire il mio bagaglio culinario e sono pronta a proseguire i miei studi sperando di poter realizzare in futuro il mio sogno nel cassetto: aprire un ristorante tutto mio!”

Ma veniamo alla ricetta

La ricetta del raviolo nasce dall’esperienza e dalla mente dello Chef Mariano Narcisi, uno dei nostri docenti, in grado di insegnare i segreti appresi e da lui elaborati negli anni che trasmette ai suoi allievi senza alcuna riserva.

Per iniziare, gli ingredienti sono:

Impasto per il raviolo
Ragù d’anatra
Fondo di cucina
Riduzione all’arancia
Crumble di pelle d’anatra
Impasto stringato al nero di seppia
Salvia fritta
Fetta d’arancia caramellata
Estratto di prezzemolo

Procedimento

Il segreto di questo piatto è la base stessa che consiste in un fondo di cucina realizzato con le ossa dell’anatra, che vengono prima tostate in forno per il rilascio dei succhi e poi passate in un soffritto. Il tutto poi viene allungato con un brodo addensato ottenuto dalla cottura dell’anatra stessa.

Su questo fondo si appoggia il raviolo ripieno di ragù d’anatra.
Il raviolo è composto da una cialda di pasta all’uovo fritta che viene poi abbellito nell’aspetto e nel gusto da strisce, sempre di pasta all’uovo, ed aromatizzate al nero di seppia.
Infine, il raviolo viene coppato e fritto in modo da donare croccantezza al piatto.

La decorazione del piatto, invece, consiste in un crumble di pelle d’anatra, cotta in forno e poi ridotta in polvere.

Il tutto accompagnato da una riduzione di arancia che viene preparata in questo modo:
si versano il succo d’arancia, un pizzico di sale, olio, pepe, zucchero in una padella che viene cotto fino a quando non si trasforma in una glassa.
Due fettine di arancia caramellate cotte al forno con zucchero, una foglia di salvia fritta e dell’estratto di prezzemolo vaporizzato sul piatto, finiscono l’opera.

Maria Buono con i suoi ravioli all'anatra ed arancia

All’assaggio si apprezza la perfetta armonia dei sapori, il contrasto tra dolce e salato, il morbido ed il croccante e la succosità del ripieno.

E non dimenticate che, come dice José Manuel Fajardo, “il più bel successo in cucina è riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione.”

 

28
Apr

Per prepararsi a cene più che gourmet handmade in terrazza, tutti i corsi di maggio e giugno di Passione Chef

Già tempo di vestirvi con pinne, fucile ed occhiali?
L’estate è alle porte, ma c’è ancora tempo per indossare cappello e camice da chef con i corsi di Passione Chef della Scuola di Cucina più famosa di San Benedetto del Tronto: Accademia Chefs!Continua a leggere…

26
Apr

Delizioso e bellissimo? Solo con il corso di Passione Gourmet!

Quando abbiamo passione per la cucina, una passione forte, una passione vera, diciamocelo, ci fa un piacere immenso preparare un piatto per i nostri ospiti e ricevere gli apprezzamenti che ci meritiamo.Continua a leggere…

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