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Tag: accademia chefs

21
Set

Accademia Chefs – Master Pasticceria Gluten Free e Vegana

PASTICCERIA SENZA GLUTINE, PASTICCERIA VEGANA DI LUCA MONTERSINO

Avete idea di quale esperienza sensoriale sia assaggiare un dolce senza glutine e vegano? Nooo?

Beh, pensate invece a quanto sarebbe incredibile crearne di dolci così, magari con un vero maestro pasticcere, unendo, sotto la sua guida, la golosità del dolce con l’aspetto salutistico dell’alimentazione. Un vero connubio vincente!

Anche quest’anno Accademia Chefs propone il master di “Pasticceria senza glutine e Pasticceria Vegana con il maestro pasticcere Luca Montersino il quale ci dice:

«Non sono i dolci i nemici della salute ma la qualità degli ingredienti e la scarsa attenzione per valori nutrizionali e calorici».

Il master si terrà presso Accademia Chefs il giorno 9 novembre, avrà una durata di 5 ore e toccherà la più grande passione di questo grande maestro: la pasticceria salutistica.

“La pasticceria salutistica è da oltre 15 anni la mia più grande passione e specialità…Sono stato ideatore e pioniere di questo argomento, ho sempre lottato per far capire che una pasticceria senza…può essere buona per tutti…oggi dopo anni di studi e prove vi porto delle novità nel campo soprattutto del senza uova, adatto quindi anche ai vegani, per poter fare dei dolci buoni…per tutti”

PASTICCERIA SENZA GLUTINE, PASTICCERIA VEGANA DI LUCA MONTERSINO

Poter essere uno dei partecipanti, apprendere i suoi trucchi, vederlo all’opera carpendo la magia e gli equilibri degli ingredienti e dei colori sarà un’esperienza unica. – Ci dice uno degli allievi del corso pasticceri di Accademia Chefs che parteciperà al master.

E come dice Luca Montersino: “Lo spettacolo dura un momento…la formazione è per sempre”.

Per maggiori informazioni, cliccate QUI!

Vi aspettiamo!

30
Ago

L’arte di decorare un piatto [Mariano Narcisi]

L'arte di decorare un piatto - Chef Mariano Narcis - equilibrio tra i colori

L’arte si manifesta quotidianamente in un’infinità di modi diversi. La materia, legandosi in una danza di colori e movimento, si fonde con altra materia, dando vita a “luoghi” e spazi in cui le emozioni trovano casa.

Lo chef è un artista. Lui dipinge ogni piatto con il cibo, studiando ed applicando tecniche alla stregua di un pittore.
Nulla è lasciato al caso.
Tutto segue un rituale in cui l’anima gioca con ciò che le dona la natura e la natura con essa.

Ma quali sono i principi che un grande chef deve seguire per decorare un piatto con maestria e spiccato senso estetico?

Lo abbiamo chiesto al nostro chef Mariano Narcisi, docente di Accademia Chefs.

Chef Mariano Narcisi, docente di Accademia Chefs

“Non dobbiamo mai dimenticare che, prima del gusto, una pietanza deve appagare la vista! Io mi baso su tre principi-studio che applico ogniqualvolta compongo un piatto:
– lo studio della tecnica;
– lo studio dei colori;
– lo studio delle simmetrie e geometrie.”

“Posso seguire delle linee orizzontali, verticali o oblique lungo le quali adagiare gli ingredienti; usare un solo colore o creare dei cromatismi in contrasto oppure fare un matching armonioso di tonalità tra gli elementi che decorano il piatto.” -continua –
“Io amo l’arte e fondo queste due grandi passioni, quella della cucina e quella della pittura, per dare vita a piatti appaganti sotto ogni punto di vista.”

L'arte di decorare un piatto - Chef Mariano Narcisi

“Un piatto nasce da un’idea e si sviluppa attraverso l’utilizzo dei principi-studio che ho menzionato prima.
Ci sono delle regole fondamentali da seguire: l’ingrediente principale deve essere posto in alto a sinistra perché è proprio in quel punto che l’occhio del cliente si muoverà inizialmente.” – Ci dice lo chef.

“E’ fondamentale poi dare movimento anche in verticale, creando prima una base con l’ingrediente principale per poi costruire al di sopra di essa una struttura stabile e ben bilanciata.”

Lo chef Narcisi ci svela che la tecnica che ama di più è quella dello splatter che insegna nei corsi dei quali è uno dei docenti e che consiste nello schizzare con un pennello o un cucchiaio delle salse su delle pietanze base a tinta unita, creando linee o puntinando il piatto.

Lui stesso ci invita ad assaggiare con gli occhi (purtroppo per ora solo con quelli!) uno dei suoi piatti d’eccezione: “Risotto Pollock”.

Risotto Pollock opera dello chef Narcisi

“Risotto Pollock” – ispirato al grande pittore Jackson Pollock. I suoi quadri sono “espressionismo astratto”; uno stile pittorico nel quale il colore viene fatto gocciolare spontaneamente o lanciato sulle tele, invece di essere applicato con attenzione.

Gli elementi che compongono questo piatto sono:
Un risotto al burro acido e parmigiano e i suoi giochi di colore: – rosso: riduzione di lampone – giallo: crema di peperone giallo – verde: clorofilla di spinaci – viola: osmosi del cavolo cappuccio – arancione: salsa al peperone rosso – nero: besciamella al nero di seppia.

 

07
Ago

Pasticcera per passione [La storia di Martina Ameli]

 

Martina Ameli e una delle sue creazioni

Passione e determinazione sono le parole chiave della storia che vi stiamo per raccontare.

Il protagonista o meglio la protagonista è Martina, giovane sambenedettese di 22 anni che vuole fare del suo sogno la sua carriera.

“Ho intrapreso il percorso di pasticcere ad Accademia Chefs, grazie all’appoggio di mia mamma” ci racconta.

“Quello di pasticcere è un corso fantastico grazie al quale mi si è aperto un mondo; ho conosciuto persone meravigliose che mi hanno aiutato nella mia crescita professionale e personale e scoperto moltissimi segreti dai miei docenti”.

Il percorso formativo ha lo scopo di far conoscere ai partecipanti tutto ciò che ruota intorno alla professione di pasticcere: partendo dai sistemi di lavorazione e dalle materie prime fino ad arrivare alla creazione di una vera gamma di prodotti di alta pasticceria artigianale.

Martina ha frequentato anche il corso di barman perché ha un sogno: aprire assieme a sua cugina un Bar Pasticceria dove poter deliziare i suoi clienti con dolci moderni e tradizionali. Per questo motivo proprio in questi giorni le due giovani stanno producendo tutti i documenti necessari al loro obiettivo e contano entro brevissimo tempo di avviare la loro attività.

“Amo sperimentare ed il percorso che ho intrapreso mi ha dato la possibilità di divenire più sicura di me, delle mie capacità – Non vedo l’ora di poter deliziare i clienti con i miei dolci”. Ci dice Martina sorridendo.

 

Cosa diresti a chi, come te, desidera intraprendere questo percorso?

“Siate mossi dalla passione, solo così sarete in grado di dare il meglio di voi! ”.

I dolci che le riescono meglio sono delle rivisitazioni dei più classici: i profiteroles e la crostata.
Così, per farci conoscere il modo in cui lei concepisce la pasticceria, Martina ha deciso di donarci una delle sue golosissime ricette.

Crostata al passion fruit.

Una deliziosa pasta frolla alla vaniglia con crema al passion fruit con decorazioni di cocco e limone.

Ingredienti:

Per la frolla
250g farina 0
150g burro
100g saccarosio
40g tuorli
1/2 bacca vaniglia

Per crema
200g latte
125g panna
50g saccarosio
12g amido di riso
12g amido mais
25g frutto della passione
1/2 bacca vaniglia

Decorazione
Cocco, frutti rossi, zest di limone e menta

Procedimento:

Per la frolla
In una planetaria porre il burro, il saccarosio e la vaniglia facendo montare il composto per qualche secondo. Aggiungere poi i tuorli ed infine la farina.
Lasciate riposare l’impasto ottenuto in frigorifero per 2 ore.
Cuocerlo poi per circa 15 minuti a 180° in forno preriscaldato.

Per la crema
Fare bollire il latte, il saccarosio e la vaniglia.
Nel frattempo, a freddo, sciogliere gli amidi nella panna, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Unire i due composti e farli addensare.
Una volta raffreddato unire il passion fruit.

Comporre il dolce, ponendo la crema sulla frolla e decorando poi con farina di cocco, frutti rossi, zest di limone e foglie di menta.

Buon appetito!

La passione che unisce i ragazzi del corso pasticcere

20
Lug

Quando la passione non ha limiti [la storia di Fred]

La passione di Fred per la cucina - il nostronuovo aiuto cuoco

 

La passione non si ferma davanti all’età o alle distanze.
Ad insegnarcelo è Fred, un carismatico signore di 63 anni che da New York è venuto a studiare cucina nella nostra scuola, cavalcando il suo sogno di conoscere i trucchi e i segreti dei grandi chefs italiani.

“Mia mamma era calabrese, mentre mio padre era americano ma di origine italiana” – ci racconta. “Ho imparato le prime ricette da lei, che con passione e grande intuito per il buon cibo, creava piatti prelibati e allo stesso tempo sani.”

“Lei seguiva la dieta mediterranea ancor prima che si divulgasse ed io, seguendo il suo esempio, venivo spesso in Italia per migliorare la mia conoscenza in tal senso”.

Cosa l’ha portata in Italia?

“Nella mia vita mi occupavo di commercio di inchiostro digitale ed a gennaio sono andato in pensione” – “moltissimi americani, quando vanno in pensione decidono di trascorrere qualche mese ai Caraibi…in spiaggia, io invece ho deciso di trascorrere un po’ di tempo nella penisola per imparare a cucinare bene!” – ci dice sorridendo.

Fred ha un grande progetto...anzi due…da realizzare non appena ritornerà in America:

Il primo è quello di offrire un servizio di cuoco a domicilio per tutti coloro che nel weekend desiderino assaporare la buona cucina italiana. Ad aiutarlo, nel suo progetto, ci saranno gli studenti delle High-school (scuole superiori) del corso di culinaria, che necessitano di fare tirocinio. Un piccolo team di cuochi che con passione si mettono al servizio del mangiare bene!

Il secondo, che lui definisce più articolato, è quello di creare un sito internet con accesso ad un’area riservata dove saranno presenti dei video in cui si parlerà di cucina (italiana, precisa Fred), di salute e fitness. Il target di riferimento sarà dato da persone obese che desiderino dimagrire senza diete drastiche. “Mi piacerebbe che nei video ci fossero degli esperti a parlare degli argomenti…spero che Mariano (Narcisi) accetti l’invito!”

Uno-dei-fantastici-piatti-cucinati-da-Fred

 

Cosa l’ha spinta a scegliere proprio Accademia Chefs?

“Quando ho iniziato a pensare all’idea di studiare cucina, come sempre accade, ho fatto una ricerca su internet” – “Il sito di Accademia Chefs mi ha colpito subito. Leggendo il programma del corso di aiuto cuoco ho pensato: ecco la scuola perfetta per me!”

“Ho avvertito mia moglie ed i miei amici più stretti ed ognuno di loro mi ha appoggiato con grande entusiasmo – ma ho dovuto promettere di cucinare per tutti loro al mio ritorno negli States”.

“Ciò che ho amato sin da subito della classe di aiuto cuoco è stato il modo in cui vengono trattati gli argomenti” – dice ancora Fred.

“Quando sono arrivato, non sapevo nulla delle basi della cucina, nemmeno che esistessero” – “Ora sto imparando tutto ciò di cui avevo bisogno, grazie alle lezioni teoriche, pratiche sui diversi cibi ed un sacco di trucchi” – “…e poi, ci sono 16 ore di inglese ed io sono il migliore della classe” – Ride.

Come sta vivendo il suo periodo di corso fuori dalla scuola?

“San Benedetto è una città accogliente, dinamica ed a misura d’uomo. Il luogo ideale dove trascorrere 4 mesi. – Resterei in Italia, ma ho altri progetti per la mia vita!”

Allora

Good Luck, dear Fred! We wish you the best!

 

Scopri chi sono i nostri docenti:  http://www.accademiachefs.it/docenti-accademia-chefs/

 

09
Lug

Raviolo all’anatra e arancia [La ricetta di Maria]

Raviolo ripieno di ragù d’anatra con fondo di cucina e riduzione all’arancia”.

Preparare un primo piatto creativo e gustoso equivale a coccolare il nostro palato e la nostra anima…e perché no, anche i nostri occhi.

Maria Buono, una studentessa del nostro percorso di Aiuto Cuoco, ci svela una ricetta con la quale, non solo fare bella figura al prossimo pranzo di famiglia, ma in grado di emozionarci.

Si tratta del “Raviolo ripieno di ragù d’anatra con fondo di cucina e riduzione all’arancia”.

“In Accademia Chefs ho trovato una vera e propria famiglia che durante la preparazione di questo piatto e di tutte le altre portate per la cena di fine corso, ha funzionato come una squadra in perfetta sintonia, merito anche delle indicazioni degli chef che ci hanno seguito passo passo.”

Ci dice ancora:

“Scegliere Accademia Chefs mi ha resa felice. Qui ho avuto l’opportunità di arricchire il mio bagaglio culinario e sono pronta a proseguire i miei studi sperando di poter realizzare in futuro il mio sogno nel cassetto: aprire un ristorante tutto mio!”

Ma veniamo alla ricetta

La ricetta del raviolo nasce dall’esperienza e dalla mente dello Chef Mariano Narcisi, uno dei nostri docenti, in grado di insegnare i segreti appresi e da lui elaborati negli anni che trasmette ai suoi allievi senza alcuna riserva.

Per iniziare, gli ingredienti sono:

Impasto per il raviolo
Ragù d’anatra
Fondo di cucina
Riduzione all’arancia
Crumble di pelle d’anatra
Impasto stringato al nero di seppia
Salvia fritta
Fetta d’arancia caramellata
Estratto di prezzemolo

Procedimento

Il segreto di questo piatto è la base stessa che consiste in un fondo di cucina realizzato con le ossa dell’anatra, che vengono prima tostate in forno per il rilascio dei succhi e poi passate in un soffritto. Il tutto poi viene allungato con un brodo addensato ottenuto dalla cottura dell’anatra stessa.

Su questo fondo si appoggia il raviolo ripieno di ragù d’anatra.
Il raviolo è composto da una cialda di pasta all’uovo fritta che viene poi abbellito nell’aspetto e nel gusto da strisce, sempre di pasta all’uovo, ed aromatizzate al nero di seppia.
Infine, il raviolo viene coppato e fritto in modo da donare croccantezza al piatto.

La decorazione del piatto, invece, consiste in un crumble di pelle d’anatra, cotta in forno e poi ridotta in polvere.

Il tutto accompagnato da una riduzione di arancia che viene preparata in questo modo:
si versano il succo d’arancia, un pizzico di sale, olio, pepe, zucchero in una padella che viene cotto fino a quando non si trasforma in una glassa.
Due fettine di arancia caramellate cotte al forno con zucchero, una foglia di salvia fritta e dell’estratto di prezzemolo vaporizzato sul piatto, finiscono l’opera.

Maria Buono con i suoi ravioli all'anatra ed arancia

All’assaggio si apprezza la perfetta armonia dei sapori, il contrasto tra dolce e salato, il morbido ed il croccante e la succosità del ripieno.

E non dimenticate che, come dice José Manuel Fajardo, “il più bel successo in cucina è riuscire a riempire lo stomaco con l’immaginazione.”

 

19
Giu

Dal Perù all’Italia: il “viaggio” nel mondo della cucina di Miluzka Rojas

Miluzka Rojas ci racconta il suo viaggio nel mondo della cucina, dal Perù all’Italia!

“Lavoravo da alcuni anni in cucina, ho iniziato come lavapiatti, ma volevo migliorare la mia professionalità e ci sono riuscita!

Oggi mi sento realizzata come donna e come professionista perché lavoro in una mensa scolastica a contatto con i bambini che io amo molto e dove svolgo il lavoro che ho sempre sognato”.

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